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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 9/2011 - SETTEMBRE 2011
Trasporto marittimo
La Arkas incrementa la capacità sulla rotta
Mediterraneo-Orientale/Mar Nero
La Arkas line si accinge ad incrementare a partire da settembre
la capacità del suo servizio di short-sea dal Mediterraneo
Orientale al Mar Nero.
La frequenza sarà aumentata da settimanale ad ogni cinque
giorni e verranno impiegate quattro navi della capacità
nominale di 1.600 TEU anziché tre.
Nel frattempo, tuttavia, sarà offerto un servizio ridotto
che utilizza solamente due navi, assicurato dalla Natalia A e
dalla Martine A, entrambe in grado di offrire una capacità
massima di 1.139 TEU.
Al fine di mantenere la frequenza del nuovo servizio da
settembre, nonché di consentire un nuovo scalo a Famagosta
(Cipro), Evyap ed i vicini porti orientali di Lattakia e Beirut
verranno saltati, riducendo gli scali del nuovo orario ad
Alessandria, Famagosta, Mersin, Smirne, Novorossiysk, Marport,
Gemlik, Aliaga ed Alessandria.
I porti ora omessi saranno in futuro serviti mediante un nuovo
accordo relativo al servizio Turchia/Levante della Turkon.
Quest'ultimo servizio, con scali ad Evyap, Gemlik, Marport,
Smirne, Mersin, Port Said, Damietta, Alessandria, Beirut, Lattakia
ed Evyap, impiegherà due navi con una capacità
nominale di 1.878 TEU, una delle quali sarà noleggiata presso
la Turkon dalla Arkas Line (la Mukaddes Kalkavan,
ribattezzata Timucin A).
Alla richiesta di spiegare le ragioni del cambiamento, il vice
direttore generale Suleyman Avci ha risposto semplicemente che esso
è finalizzato ad "incrementare la capacità e a
dare un servizio migliore ai clienti su entrambe le rotte".
Sebbene i carichi inerenti all'Europa occidentale siano rimasti
esigui nel 2° trimestre del 2011 rispetto al 1° trimestre,
la rotta Europa Orientale/Mar Nero ha continuato ad imperversare.
Nella primaria direttrice di traffico della regione dall'Asia,
ad esempio, la crescita dei traffici diretti al o provenienti dal
settore del Mediterraneo Orientale ha raggiunto il 13,3% sino a
608.530 TEU secondo le statistiche sui traffici containerizzati,
mentre la crescita inerente alla regione Mediterraneo
Occidentale/Africa Settentrionale è stata del 9,3% per
641.322 TEU.
È ancora più importante notare come le economiche
esportazioni dal settore orientale siano cresciute del 18,3% sino a
240.781 TEU, mentre la corrispondente crescita dalla regione
occidentale sia stata appena del 2,2% per 221.472 TEU.
In altre parole, il Mediterraneo Orientale è quasi stato
il settore più importante in termini di cifre complessive.
Il porto russo di Novorossiysk rappresenta un buon esempio di
ciò che sta accadendo nel Mar Nero, dato che i suoi carichi
sono aumentati di un notevole 57% nei primi cinque mesi dell'anno,
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
In totale, sono stati movimentati 271.147 TEU. (da:
Containerisation International, 01.09.2011)
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