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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 10/2011 - OTTOBRE 2011
Trasporto ferroviario
Ferrovie russe ancora in crescita
L'impressionante crescita dei traffici ferroviari della
TransContainer ha rallentato sino al 9,3% nel terzo trimestre del
2011 rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, ma questo
significa ancora che la sua crescita per i primi nove mesi ha
raggiunto il 15%.
Il suo flusso di 346.000 TEU nel terzo trimestre 2011 ha portato
il totale dei primi nove mesi sino a 1.000.000 TEU.
Sebbene questo incremento sia molto minore della crescita pari
al 35% dei carichi marittimi a San Pietroburgo nel corso dei primi
sei mesi dell'anno, nonché della crescita pari al 60% di
Novorossiysk nei primi otto mesi dell'anno, la maggior parte dei
traffici marittimi viene ancora movimentata via strada, di modo che
esso rappresenta solo una piccola parte dell'equazione.
La TransContainer per lo più si occupa di carichi interni
alla Russia, nonché di carichi terrestri trasportati fra i
paesi vicini e la Russia.
La sua quota di mercato complessiva è diminuita
leggermente nei primi nove mesi dell'anno sino al 51,3%.
I carichi nazionali sono aumentati del 10,2% sino a 575.000 TEU,
i carichi in esportazionie si sono incrementati del 27,1% sino a
244.000 TEU ed i carichi in importazione sono cresciuti del 20.3%
sino a 161.000 TEU.
Tuttavia, i suoi carichi in transito sono calati dell'8,1% per
2.000 TEU.
Ciò include un servizio ferroviario innovativo dalla Cina
alla Germania per la Hewlett Packard ed un altro di ritorno dalla
Germania alla Cina per la BMW.
La TransContainer è particolarmente forte nel mercato
degli autoveicoli e dispone di vari contratti con gran parte dei
produttori del settore, fra cui Hyundai e Peugeot.
Uno dei suoi punti di forza è quello di avere più
carri ferroviari di chiunque altro, un'eredità derivante dal
fatto di essere un tempo appartenuta al 100% alla RZD, la società
ferroviaria nazionale della Russia.
La RZD adesso possiede solo poco più del 50% delle quote
della società.
La quota della TransContainer del mercato ferroviario
transiberiano complessivo non è nota, ma sembra che la
società abbia perso qualcosa a vantaggio di terzi.
Secondo il CCTT (Consiglio di Coordinamento del Trasporto
Transiberiano), i traffici containerizzati complessivi movimentati
sulla direttrice in questione in entrambe le direzioni sono
cresciuti di un impressionante 28% nei primi otto mesi dell'anno,
sino a 747.302 TEU.
I carichi in importazione sono cresciuti del 51% sino a 159.737
TEU, quelli in esportazione sono aumentati del 44% sino a 125.581
TEU e quelli in transito sono saliti del 23% sino a 22.360 TEU.
La direttrice ferroviaria fa concorrenza ai servizi marittimi
molto più lunghi dall'Asia all'Europa, in cui le tariffe di
nolo sono state molto più competitive quest'anno.
Tuttavia, il trasferimento delle fabbriche cinesi nellinterno
della Cina lavora molto più a favore della transiberiana.
Inoltre, la transiberiana è in procinto di conseguire un
collegamento stimolante con un altro porto d'ingresso asiatico nel
corso del mese di ottobre, quando dovrebbe essere inaugurata la
molto più breve tratta da Rajin, nella Corea del Nord. (da:
ci-online.co.uk, 20.10.2011)
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