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5 settembre 2026 - Anno XXX
Quotidiano indipendente di economia e politica dei trasporti
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
NUOVO PIANO GENERALE DEI TRASPORTI E DELLA LOGISTICA

Luglio 2000

Ministero
dei Lavori Pubblici
Ministero dei Trasporti
e della Navigazione
Ministero
dell'Ambiente



5. La regolazione





Efficienza dei servizi di trasporto per il rapido superamento delle posizioni di monopolio








Liberalizzazione prima della privatizzazione

















Regolazione delle infrastrutture



















Necessità di una politica a favore della competitività






Trasporto ferroviario





















Le "freeways" ferroviarie







Trasporto aereo



















Autostrade

















Gestione delle reti e delle infrastrutture















Affidamento dei servizi tramite gare







Contratto di servizio















Azionariato distinto dal soggetto regolatore























Organismi di regolazione

5.1 L'accesso ai mercati e la libera concorrenza

L'efficienza dei servizi di trasporto, la loro capacità di meglio rispondere alle esigenze della domanda e la loro efficacia nel garantire una mobilità sostenibile nel lungo periodo, sono legate anche al rapido superamento delle posizioni di monopolio che ancora oggi hanno un grande peso nel settore e che non hanno dato nei decenni passati risultati soddisfacenti. I costi, infatti, sono rimasti elevati o addirittura cresciuti, la domanda è talora diminuita, i ricavi sono aumentati meno dei costi e rilevanti passivi si sono accumulati perfino in settori in rapida crescita come il trasporto aereo, mentre in altri paesi europei si realizzavano profitti consistenti, contemporaneamente alla nascita e alla rapida crescita di nuovi operatori.

La privatizzazione delle aziende che gestiscono infrastrutture e servizi è certamente un obiettivo di notevole rilievo, per la finanza pubblica e per la crescita di una sempre più necessaria imprenditorialità nei trasporti. Non è però un obiettivo da perseguirsi prima di aver effettivamente liberalizzato tutti i settori possibili e creato le condizioni per un'effettiva concorrenza o un'efficace regolazione.

È necessario riconoscere che tutti quei servizi per i quali non è desiderabile un sussidio pubblico - cioè tutti quelli che non sono in "regime di servizio pubblico" ai sensi della normativa comunitaria - devono essere liberalizzati. In altri termini, la pubblica amministrazione, per i servizi in questione, deve rinunciare al potere concessorio e a quello di determinare le quantità di servizio e le tariffe, lasciando al mercato il compito di soddisfare le esigenze dei consumatori. La Pubblica Amministrazione manterrà soltanto un potere di determinazione e monitoraggio degli standard di sicurezza e di controllo sulla continuità e affidabilità nell'erogazione del servizio offerto dai soggetti privati.

È altrettanto importante riconoscere che gran parte dei servizi di trasporto fanno uso di infrastrutture che costituiscono dei monopoli naturali e che perciò la competizione può svilupparsi solo consentendo un accesso aperto e non discriminatorio a tali infrastrutture a tutti gli operatori capaci di offrire servizi. Di importanza cruciale è dunque la costruzione di un assetto efficace ed efficiente di regolazione degli accessi alle infrastrutture, che sia capace di promuovere la più ampia concorrenza possibile e di garantire un uso razionale delle risorse infrastrutturali scarse, indicando le esigenze di ampliamento della capacità infrastrutturale.

Non è peraltro detto che, in alcuni casi, la non-discriminatorietà degli accessi e delle tariffe di accesso alle infrastrutture siano sufficienti a garantire la crescita della concorrenza, potendo risultare necessarie regole esplicitamente destinate a favorire la competitività.

Deve essere inoltre affrontata con rigore la questione della regolazione delle rendite dei gestori delle infrastrutture che costituiscono monopoli naturali locali (aeroporti, porti, stazioni, ecc.), al fine di evitare che extra-costi si scarichino sulle imprese che gestiscono i servizi e sui consumatori finali degli stessi.

L'apertura alla concorrenza è, anzi, un'esplicita politica a favore della competizione, ha anche il merito di spingere gli operatori, che fino ad oggi hanno beneficiato della presenza di elevate barriere, a lanciarsi nella competizione sia nazionale che internazionale. Ritardare la concorrenza, ed accordare residue protezioni monopolistiche, peggiorerebbe le capacità e le prospettive competitive della aziende italiane nell'arena europea e si tradurrebbe, di fatto in un cattivo servizio alla competitività dell'intero Paese.

Per quanto riguarda l'accesso alla rete ferroviaria, la recente delibera CIPE del 5/11/99 in materia di pedaggi d'accesso, che accoglie le indicazioni della Commissione Europea in misura maggiore che in altri Paesi, nonché gli indirizzi governativi che prevedono l'immediato superamento del regime concessorio a favore di FS e il passaggio ad un regime di licenze rilasciato a più operatori, rendono urgente l'adozione di specifiche misure pro-concorrenziali.

Tali misure dovranno riguardare tanto i criteri di ripartizione della capacità infrastrutturale, che non possono ispirarsi esclusivamente al principio dei diritti acquisiti, quanto la garanzia che i nuovi entranti abbiano accesso senza discriminazioni ai terminali merci, ai servizi di manovra, ai servizi di biglietteria. Né è da sottovalutare il problema del materiale rotabile, il cui possesso da parte dell'operatore esistente può di fatto precludere l'entrata di nuovi soggetti.

Il trasporto ferroviario, almeno dal 2003, vedrà comunque aprirsi il nuovo sistema di affidamento tramite gara dei servizi di interesse regionale e locale, in virtù del D.lgs. 400/99 che ha recepito in anticipo i principi ispiratori della riforma della normativa sui servizi pubblici locali. Anche da questo punto di vista è necessario studiare le condizioni per rendere effettiva la potenzialità di concorrenza che la legislazione dispone.

Un altro importante banco di prova della capacità di aprire spazi di effettiva concorrenza è costituito dal progetto di "freeways ferroviarie", che definisce una serie di corridoi ferroviari internazionali (di collegamento tra i maggiori porti europei) lungo i quali l'accesso dovrà essere liberalizzato a tutti gli operatori ferroviari per l'effettuazione di servizi merci, garantendo ad essi alcune specifiche prestazioni. Il progetto richiede l'attivazione di una reale convergenza di intenti tra i Paesi europei interessati, per favorire l'ingresso di nuovi operatori.

Quanto alle strutture aeroportuali, sono state elaborate una serie di articolate proposte riguardanti il tema della regolazione delle società di gestione e quello della determinazione dei diritti aeroportuali secondo modalità che riflettano l'effettivo valore di scarsità delle strutture. Gli strumenti da utilizzare sono quelli della concorrenza per comparazione nella fissazione dei canoni, che devono comunque incentivare le gestioni a comportamenti sempre più efficienti e quello dei prezzi differenziati secondo la congestione, al di là della copertura dei costi vivi, per la determinazione dei diritti aeroportuali.

Il nodo da affrontare affinché la liberalizzazione del trasporto aereo varata sei anni fa dall'UE si traduca in maggiore concorrenza, riguarda l'effettiva contendibilità della capacità aeroportuale da parte delle compagnie aeree. Per questo viene dedicata particolare attenzione al tema delle modalità di assegnazione degli slots aeroportuali, suggerendo un percorso di progressivo superamento dell'attuale sistema basato su diritti acquisiti, che tende a perpetuare la posizione dominante delle vecchie compagnie di bandiera europee, per giungere a un sistema di mercato, aperto e trasparente.

Quanto alle autostrade, il sistema di regolazione delle tariffe deve essere riesaminato per favorire la migliore utilizzazione delle infrastrutture, in vista del perseguimento dell'interesse pubblico, da definirsi, in relazione alle tratte, in funzione delle esigenze dei territori attraversati e dell'incentivazione oraria di determinati tipi di trasporto. Secondo gli indirizzi già manifestati dal Governo nel provvedimento legislativo allegato alla legge finanziaria per il 2000, dedicato alla regolazione dei mercati, occorre anche l'affidamento delle realizzazione e della gestione delle infrastrutture autostradali sia disciplinato in regime di concorrenza, che può essere promosso ed assicurato solo con il superamento del divieto alla costruzione di nuove autostrade e a quello del rilascio di nuove concessioni disposti entrambi oltre 25 anni fa.

Nell'ambito della nuova disciplina proposta dal Governo nel PGT, e nel programma triennale dell'ANAS, sono individuati riferimenti per le determinazioni operative ed organizzative nel settore.

La gestione delle reti e delle infrastrutture deve progressivamente transitare da un regime di concessione semi-permanente o tacitamente rinnovata a un regime di concorrenza. Non può trattarsi, in questi casi, della normale libera concorrenza "nel mercato" tra una molteplicità di produttori, ma di una concorrenza "per il mercato", periodicamente attivata dai vari soggetti concedenti, al fine di stimolare vecchi e nuovi operatori a competere per aggiudicarsi il diritto a esercitare un monopolio temporaneo. Si ritiene opportuno che su questa linea si prosegua, almeno per le gestioni aeroportuali, in un arco di tempo chiaramente definito e noto a tutti i soggetti interessati. Meno vicina, realisticamente, appare la definizione di una procedura di gara per la gestione della rete ferroviaria. Fa parte dei lavori di approfondimento del PGT lo studio di nuove forme di organizzazione dell'utilizzo delle infrastrutture portuali, coerentemente con quanto posto in essere per le altre infrastrutture di trasporto.

In tutti i casi in cui la liberalizzazione e la libera concorrenza nel mercato non risultino possibili, per ragioni tecnologiche (come per le infrastrutture) o per l'esigenza di consistenti sussidi pubblici ai servizi ai fini di salvaguardia della socialità, (come in certi servizi locali o di collegamento marittimo delle isole), la concorrenza organizzata (per il mercato o per comparazione) risulta da preferirsi rispetto agli affidamenti diretti. Il recente aggiornamento della norma di riforma del trasporto pubblico locale, (D.lgs. 400/99) esclude esplicitamente la possibilità di ricorrere all'affidamento diretto a partire dal 2003.

Quando si è in presenza di sussidi pubblici, la normativa comunitaria, e ormai anche quella nazionale, prevedono una chiara definizione dei rapporti tra ente acquirente e società erogatrice dei servizi, mediante contratti di servizio. Il PGT individua nel contratto di servizio uno strumento decisivo per il buon funzionamento del processo di regolazione e dello stesso meccanismo di concorrenza per il mercato. Servizi complessi, come quelli di trasporto pubblico locale o di cabotaggio marittimo con le isole, infatti, richiedono che il rapporto tra acquirente/regolatore e gestore/i sia continuo e disciplinato da accordi contrattuali trasparenti, che prevedano monitoraggio concordato della qualità erogata, modalità di revisione dei prezzi, dinamica dei corrispettivi di sussidio, procedure di concertazione per la progettazione di nuovi servizi, ecc. Il contratto di servizio, nelle esperienze italiane già avviate, ha dimostrato potenzialità e limiti. Questi ultimi riguardano soprattutto il potere incentivante dei contratti.

I meccanismi di regolazione, infatti, incentivano maggiormente la riduzione dei costi se vi è un soggetto, diverso da quello che mette in piedi il meccanismo stesso, che in ultima analisi beneficia dei vantaggi e soffre le conseguenze dell'incentivazione. Finché l'impresa è pubblica, i suoi eventuali deficit ricadranno sempre sull'azionista pubblico, che è anche l'acquirente-regolatore. Nessun meccanismo che fissi la dinamica dei prezzi o dei sussidi (price cap o subsidy cap) ha probabilità di funzionare se non c'è un azionariato distinto dal soggetto regolatore.

La messa a punto di un sistema di regolazione ampiamente innovativo rispetto al passato non può prescindere da una complessiva riorganizzazione della pubblica amministrazione: a partire da una razionale attribuzione delle competenze, per finire con una revisione degli stessi organismi preposti alla regolazione.

Per altri settori di pubblica utilità, dove è in corso un processo di liberalizzazione e di nuova regolazione, il legislatore ha da tempo scelto di affidare compiti di regolazione ad Autorità indipendenti all'uopo istituite per rendere più credibile l'intero processo, attraverso l'impegno vincolante, costituito dalla rinuncia da parte dell'esecutivo alla possibilità di intervento continuo nella determinazione dei prezzi all'utenza o dei prezzi di accesso alle reti.

Il settore dei trasporti è, in realtà, costituito da un insieme di servizi assai diversi tra loro, e per alcuni comparti, le competenze sono state trasferite alle Regioni e agli Enti locali, che esercitano poteri di programmazione e regolazione. Il carattere così diversificato del settore rende opportuno operare per il potenziamento della capacità di regolazione e di indirizzo dell'amministrazione sia dal punto di vista dell'individuazione dei profili tariffari che della loro applicazione. Ulteriore elemento di attenzione è l'obiettivo di regolare l'accesso a tutte le infrastrutture (rete ferroviaria, aeroporti, porti.…), con finalità di garanzia della parità di condizioni per tutti gli operatori in concorrenza.

L'orientamento del legislatore - contenuto nel D.lgs. n.300/99 relativo al riordino dell'organizzazione del Governo - è quello di procedere alla costituzione di Agenzie, destinate a svolgere attività di carattere tecnico-operativo di interesse nazionale, alle dipendenze del nuovo Ministero delle Infrastrutture, che dovrebbe assorbire le funzioni oggi spettanti ai Ministeri dei Lavori Pubblici e dei Trasporti e della Navigazione, nonché al Dipartimento per le aree urbane.

Appare di importanza decisiva che simili Agenzie o altri organismi di regolazione non replichino competenze dei dipartimenti ministeriali e siano caratterizzate da adeguata indipendenza, con compiti ben delimitati.






Il costo del trasporto condiziona i processi di delocalizzazione industriale

























Migliorare la quan-tità e la qualità dell'informazione statistica sul lavoro nei trasporti








































































Non c'è program-mazione dei tra-sporti senza pro-grammazione dei costi del trasporto




































Nuove regole per la composizione dei conflitti






















Tutela e flessibilità del lavoro



5.2 Le regole e il costo del lavoro nei trasporti in Italia

Il costo del trasporto nel nostro Paese è elevato in relazione alla qualità del servizio reso. D'altra parte il costo del trasporto rappresenta un parametro essenziale per lo sviluppo delle attività produttive, tanto che i possibili processi di delocalizzazione industriale e le nuove logiche di produzione definite con il termine di "globalizzazione", trovano proprio nel costo del trasporto una delle condizioni chiave per motivare un cambiamento strategico.

Il fattore lavoro costituisce una delle componenti di costo più significative nel settore dei trasporti. Si è fornito, quindi, un quadro per quanto possibile esauriente dell'andamento di retribuzioni e costo del lavoro nei trasporti italiani, pur sussistendo forti carenze nei dati, sia a livello europeo che nazionale. L'eterogeneità del settore e la sua frammentazione in una miriade di imprese possono solo in parte spiegare questa carenza.

Attraverso l'analisi del comparto trasporti eseguita a livello europeo, che ha permesso di evidenziare differenze nel costo del lavoro e nella struttura del settore nei paesi UE, ed il confronto con il livello e l'andamento del costo del lavoro nei trasporti in Italia nel corso dell'ultimo decennio, sono stati effettuati alcuni confronti con i trend registrati dall'industria e fra i diversi rami che compongono il settore dei trasporti.

Come risultato di questo studio viene presentato un panorama delle intese promosse dai Governi per il riassetto del sistema contrattuale, prendendo in esame i passi già fatti e quelli necessari per raggiungere l'obiettivo nel quadro di un ammodernamento delle relazioni industriali.

I dati a disposizione presentano alcune limitazioni che non consentono analisi approfondite sulla struttura del costo del lavoro. Tra queste va sottolineato che:

· le serie storiche disponibili sono discontinue e coprono periodi temporali limitati. Al fine di raccordare tali serie è necessario conoscere i principi utilizzati per la loro elaborazione e questo non è sempre possibile per mancanza di informazioni;

· le serie esistenti considerano soprattutto la retribuzione contrattuale; essendo questo un settore in cui esistono, a livello aziendale, significative componenti della retribuzione e varie forme di indennità e automatismi, vi è il rischio concreto di sottostimare sia il livello che la dinamica di retribuzioni e costo del lavoro.

· è possibile una distinzione solo parziale fra settore pubblico e settore privato; questa situazione non permette di discriminare fra attività che sono soggette a logiche economiche, retribuzioni contrattuali ed oneri contributivi differenti;

· mancano elementi in grado di collegare i dati di retribuzione di costo del lavoro e retribuzione, con indicatori di bilancio e gestionali.

Si deve inoltre usare cautela nell'operare confronti tra i trasporti ed altri settori (ad esempio il settore manifatturiero o l'industria in generale) per i seguenti motivi:

· il confronto fra i dati di costo del lavoro nei trasporti ed in altri settori deve essere operato tenendo conto delle diversità "tecnologiche" esistenti. Ad esempio, il settore manifatturiero nell'ultimo decennio ha visto l'introduzione di significative innovazioni tecnologiche (di prodotto e di processo) che hanno modificato produttività e professionalità degli addetti. Le difficoltà di confronto caratterizzano soprattutto le qualifiche operaie, mentre per quelle impiegatizie le disomogeneità sono minori;

· i regimi di orario e le ore lavorate settimanalmente sono strutturalmente diversi; ad esempio nei trasporti pubblici l'orario contrattuale è già da tempo inferiore alle 40 ore con una logica che tiene conto anche del "grado di disagio" dell'orario seguito. La presenza di orari contrattuali più corti rispetto ad altri settori influenza non poco il costo orario del lavoro e riduce la significatività dei confronti operati su base annua.

Dall'analisi di questi fattori emerge l'opportunità di compiere, da parte delle aziende, delle associazioni di categoria e degli Istituti Statistici, uno sforzo per migliorare la quantità e la qualità dell'informazione statistica sul lavoro nei trasporti.

Nel settore dei trasporti nella UE operano (dati 1995) 6,1 milioni di addetti, che corrispondono al 4,3% degli addetti totali; l'Italia ha una percentuale di addetti nel settore che è superiore al 5% degli addetti totali, mentre in Francia è del 3,8%, in Germania è del 3,7%, in Gran Bretagna del 4%. Nella UE il settore dei trasporti genera il 4,1% del valore aggiunto totale, con notevoli differenze da paese a paese: in Italia e Regno Unito si arriva a quasi il 5%, mentre in Germania, Francia e Spagna si registrano valori inferiori al 4%. Nel settore dei trasporti operano nella UE 740.000 imprese, per un giro d'affari di 510 miliardi di Euro. La Spagna e l'Italia sono le nazioni con maggior numero di imprese (circa 200.000 per la prima e 150.000 per la seconda); l'Italia ha un numero di addetti comparabile a quello degli altri maggiori paesi europei, ma con una componente assai maggiore di lavoro indipendente.

A fronte di una dinamica delle retribuzioni contrattuali sostanzialmente allineata all'industria fra il 1984 ed il 1990, si rileva che in tale ultimo anno l'ammontare del costo del lavoro nei trasporti è stato molto superiore a quello dell'industria. In particolare i dati mostrano come il costo del lavoro nei trasporti sia di circa il 22% superiore a quello dell'industria, e come il gap sia rimasto invariato durante tutto il periodo 1990-1995.

Date le attuali linee di tendenza del mercato dei trasporti è legittimo attendersi un graduale riassorbimento di tale "devianza" dei trasporti, sotto il profilo dei costi e della gestione delle risorse umane, nonché dei livelli di conflittualità. Tale riassorbimento non sarà tuttavia spontaneo, ma dovrà essere guidato dai gestori dei servizi di trasporto, che saranno obbligati a confrontarsi in misura crescente con la concorrenza nel quadro di una progressiva riduzione nei flussi di risorse pubbliche. Ciò comporterà una profonda riconsiderazione dei modelli organizzativi ed una riduzione dei divari retributivi. Tali processi di cambiamento non sono né rapidi né indolori e necessitano decisione da parte delle aziende, ma anche un atteggiamento costruttivo nell'interesse della collettività da parte delle organizzazioni sindacali. Infatti non c'è programmazione dei trasporti senza una programmazione dei costi dei trasporti e tra questi, come abbiamo visto, il lavoro costituisce una delle voci più rilevanti.

Il comparto trasporti, che conta ben 63 contratti di categoria, è caratterizzato da una frammentazione della rappresentanza sindacale, che ha costituito un limite ed un costo sia per le aziende che per la collettività, e inoltre esistono problemi anche sul versante della rappresentanza imprenditoriale, talvolta ancorata a moduli di tipo aziendalistico o micro-settoriale, che pure contribuiscono alla frammentazione della rappresentanza sindacale.

L'adozione di un assetto contrattuale per area dovrebbe comportare, o almeno favorire, la costituzione di una forma più adeguata di rappresentanza associativa delle imprese.

Il nuovo assetto contrattuale, che richiederà un complesso negoziato, si delineerà su un assetto basato su contratti per grandi aree di riferimento che contengano:

· norme generali valide per tutta l'area;

· specificazioni funzionali per ciascuna tipologia, articolazione o attività produttiva dotata di autonomia, che stabiliscano il trattamento economico e l'inquadramento professionale, aventi funzione di normativa di primo livello;

· materie e scadenze di contrattazione di secondo livello (mobilità, orari, ecc.).

Per perseguire l'obiettivo di pervenire ad un sistema efficiente e non vulnerabile, teso al riequilibrio modale ed ambientalmente sostenibile, è necessario innalzare il livello di affidabilità, attualmente basso sia per cause strutturali sia per la conflittualità sindacale.

L'individuazione di nuove e più precise regole per la composizione della conflittualità esistente nel settore dei trasporti rientra fra gli interventi posti in essere dal Governo per migliorare i servizi di trasporto. Le recenti norme introdotte (Legge 11 aprile 2000, n. 83) consentono una più rigorosa regolazione dei conflitti nei servizi pubblici essenziali, in modo da tutelare l'utente senza ledere il diritto allo sciopero dei lavoratori. In tal senso è inoltre opportuno:

· applicarerigorosamente le procedure relative alla modalità di proclamazione dello sciopero;

· introdurre nuove norme che, attraverso la verifica della rappresentatività delle OO.SS., regolamentino diversamente la possibilità di indire scioperi, evitando anche gli effetti negativi degli annunci;

· individuare strumenti e procedure di composizione dei conflitti, non legati a processi di rinnovo contrattuale da sottoporre a soggetti o organismi super-partes, che consentano di evitare il ricorso allo sciopero nella fase di applicazione dei contratti sottoscritti.

Importanza cruciale, nel quadro di apertura alla concorrenza, rivestono le regole poste a tutela dei lavoratori del settore. Al riguardo è opportuno rilevare che il regime di monopolio pubblico ha favorito una sostanziale rigidità dei rapporti di lavoro e le imprese pubbliche hanno spesso svolto un improprio ruolo di sostegno all'occupazione. Così non potrà più essere in un regime di concorrenza, tanto nel mercato quanto per il mercato.

E' necessario che l'intero comparto dei trasporti sia in grado di reggere la concorrenza europea per tutti i costi compreso il costo del lavoro. E' all'interno di questo orizzonte che bisogna anche verificare l'accoglibilità o meno di "clausole sociali" a favore dei dipendenti delle vecchie aziende che abbiano perso una gara sia per quanto riguarda l'eventuale obbligo di riassunzione che per quanto concerne i singoli livelli retributivi. E' necessario dunque combinare un maggior grado di flessibilità nell'uso della manodopera (ovviamente nel rigoroso rispetto delle norme contrattuali nazionali) con una sostanziale protezione del reddito dei lavoratori.



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Margine operativo lordo in aumento del +22%
Nel secondo trimestre il traffico navale nel canale di Suez è aumentato del +16,5%
Nel secondo trimestre il traffico navale nel canale di Suez è aumentato del +16,5%
Il Cairo
Nella prima metà del 2026 la crescita è stata del +14,0%
Nel secondo trimestre del 2026 lo Stretto del Bosforo è stato attraversato da 10.082 navi (+0,5%)
Ankara
Nella prima metà dell'anno il traffico navale è calato del -0,5%
Un rapporto dell'Assemblea nazionale francese prende atto del declino competitivo dell'ecosistema portuale statale
Parigi
Nella prima metà del 2026 il segmento del trasporto merci di FS ha registrato un calo del -2,7% dei ricavi operativi
Roma
I volumi di traffico sono stati pari a circa 8,8 miliardi di tonnellate-km (-7,3%)
L'Observatorio EU-ETS conferma che il sistema di scambio di quote di emissioni sta avendo un impatto negativo sui porti dell'UE
Madrid
I correttivi proposti sono l'ampliamento dei criteri per la designazione dei porti di trasbordo di container limitrofi e un fattore di riduzione percentuale applicato al volume di emissioni di CO2 delle navi
Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi di Norwegian Cruise Line Holdings sono aumentati del +4,9%
Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi di Norwegian Cruise Line Holdings sono aumentati del +4,9%
Miami
Nuovo record storico dei passeggeri imbarcatisi sulle navi della flotta
Stabili i ricavi semestrali di Fincantieri
Trieste
Utile netto in crescita del +191,4%. Calo del -58,5% dei nuovi ordini
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nei porti albanesi è cresciuto del +8,9%
Tirana
Il think tank statunitense Open Markets Institute propone l'istituzione di un vettore marittimo containerizzato pubblico
Washington
Rao: oggi gli Stati Uniti dipendono da un cartello di sei compagnie di navigazione straniere
Royal Caribbean registra ricavi record per il trimestre aprile-giugno
Miami
Nel primo semestre del 2026 nuovo picco storico del volume d'affari
Nel secondo trimestre i ricavi del gruppo CMA CGM sono aumentati del +19,2%
Marsiglia/New York/Los Angeles
Completata la creazione della joint venture United Ports con Stonepeak
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico delle merci nei porti belgi è calato del -4,0%
Bruxelles
Sbarchi e imbarchi in diminuzione rispettivamente del -2,0% e -6,4%
Al via un programma di incontri sul nuovo Piano Regolatore Portuale di Sistema dei porti di Genova e Savona-Vado
Genova
Definito il nuovo atto concessorio con la Amico & Co Spa
MacGregor celebrerà a Genova il 65° anniversario della sua filiale italiana
Genova
L'azienda ha sede nell'area delle Riparazioni Navali del porto genovese
Porto di Ravenna, approvata la manutenzione straordinaria del tratto “camionabile” di via Baiona
Ravenna
Un sistema di propulsione eolica della Anemoi verrà installato su una portacontainer della Maersk
Londra
L'obiettivo è di incrementare l'efficienza energetica della nave e di ridurre le sue emissioni
Avviata la fase di selezione del nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centro Settentrionale
Ravenna
Manifestazioni di interesse da inviare entro il 21 settembre
MacGregor inaugura un nuovo centro di assistenza tecnica a Trieste
Stoccolma
Focus principale sarà l'area europea, compreso il settore specializzato dei megayacht
Una nave cisterna colpita da tre proiettili nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un incidente anche nell'Oceano Indiano
Floriana Gallucci è il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mar Ionio
Taranto
Il Comitato di gestione dell'ente ha approvato la nomina
Arrestato l'equipaggio del traghetto affondato a Cipro Nord
Nicosia
Otto persone morte nell'incidente. Altri 17 passeggeri risultano dispersi
Singamas, utile dimezzato nel primo semestre del 2026
Hong Kong
L'azienda cinese punta sui container per l'energia. Nel periodo il fatturato dei contenitori specializzati supera per la prima volta quello dei box standard
CIMC vende più container, ma i profitti crollano
Hong Kong
L'utile semestrale in questo segmento d'attività è calato del -81,2%
Nel primo semestre di quest'anno la cinese China
COSCO Shipping Ports registra ricavi trimestrali e semestrali record
Hong Kong
L'utile netto dei primi sei mesi del 2026 è stato di 276,6 milioni di dollari (+23,2%)
Nei primi sei mesi del 2026 i ricavi di CMPort sono cresciuti del +13%
Hong Kong
Utile netto in aumento del +7,4%
Nel 2025 i ricavi di Meyer Werft sono cresciuti del +107%
Papenburg
L'esercizio annuale è stato archiviato con una perdita netta di -383,8 milioni di euro
A settembre Messina avvierà il nuovo servizio di linea West Med Line
Genova
Riunirà i servizi esistenti per Algeria e Libia
A Marghera è stato celebrato il varo della nave da crociera di lusso Oceania Sonata
Trieste
La consegna dell'unità è prevista per il 2027
Tarros includerà il porto di Salerno nel servizio Italy Libya Express
La Spezia
Sulla rotta verrà immessa la nave “Vento di Zefiro”
MPCC registra risultati trimestrali in calo nel quadro del piano di rinnovamento della flotta
Oslo
È morto il presidente onorario della Kuehne+Nagel
Schindellegi
Klaus-Michael Kühne era entrato a far parte dell'azienda di famiglia nel 1958
Nel porto di Livorno è stato sequestrato un carico di 65 chilogrammi di cocaina
Livorno
Avrebbe fruttato alla criminalità circa 20 milioni di euro
A luglio i porti spagnoli hanno movimentato 47,7 milioni di tonnellate di merci (-1,8%)
Madrid
I container sono stati pari a 1.581.071 teu (-5,6%)
Assoporti al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione
Roma
Partecipazione nell'ambito dell'area espositiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Porto di Ravenna, al via il progetto esecutivo per il recupero dell'area “Ex Carni”
Ravenna
L'obiettivo è di dare piena funzionalità ad un nuovo comparto logistico e industriale in ambito portuale
A luglio il traffico dei container nel porto di Algeciras è diminuito del -11,4%
Algeciras
Nei primi sette mesi del 2026 il calo è stato del -3,3%
Hupac potenzierà il servizio intermodale tra Basilea e Busto Arsizio
Chiasso
Dal 7 settembre sarà introdotta un'ottava rotazione settimanale
Sallaum crea una società per la logistica terrestre delle auto in Europa
Vilnius
Inizialmente sarà dotata di 50 bisarche e la flotta raggiungerà i 300 veicoli entro il 2029
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Taranto è cresciuto del +6,7%
Taranto
A luglio registrato un incremento del +104,9%
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Il gruppo crocieristico Viking Holdings registra ricavi trimestrali record
Los Angeles
Utile netto a 587,7 milioni di dollari (+33,8%)
Lo scorso mese il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è calato del -5,8%
Los Angeles
Nei primi sette mesi del 2026 è stata registrata una crescita del +1,8%
A luglio il traffico dei container nel porto di Long Beach è calato del -1,7%
Long Beach
Nei primi sette mesi di quest'anno il traffico complessivo è di 5.758.086 teu (+1,2%)
Nel secondo trimestre RCL ha registrato un aumento dei ricavi che è stato sopravanzato dal rialzo dei costi operativi
Bangkok
Utile netto in calo del -1,1%
In crescita le performance finanziarie trimestrali della danese DFDS
Copenaghen
Nel trimestre aprile-giugno i rotabili trasportati dalla flotta sono aumentati del +1,1%. Calo del -8,9% dei passeggeri
Nel secondo trimestre il traffico dei container nei terminal di HHLA è diminuito del -8,0%
Amburgo
Ricavi in aumento del +2,5%. Costi operativi in crescita del +5,7%
Costa Crociere, cambio ai vertici della direzione per la regione delle Americhe
Genova
Jorge Serrano Martín de Vidales subentrerà a Dario Rustico
L'AdSP di Livorno crea una task force interna per la Darsena Europa
Livorno
L'obiettivo è di assicurare un raccordo unitario con la struttura commissariale che segue il progetto
MSC installa il sistema proattivo di pulizia dello scafo della Jotun sulla MSC Daniela
Sandefjord
Combina una tecnologia antivegetativa avanzata con un'ispezione e pulizia robotizzata
Wan Hai Lines registra un aumento del +965,6% dell'utile trimestrale
Taipei
La compagnia ordina sei nuove portacontainer da 11.000 teu
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nei porti montenegrini è diminuito del -5,8%
Podgorica
I carichi da e per l'Italia sono calati del -40,6%
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la Grande Pacifico
Napoli
La nave è la prima di cinque nuove PCTC gemelle della capacità di 9.800 ceu
Nel 2025 i ricavi del gruppo Fratelli Cosulich sono ammontati a 1,9 miliardi di euro (-11,5%)
Genova
Utile netto a 20,0 milioni di euro (-3,0%)
È deceduto il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo
Roma
Si è spento a Roma dopo una lunga malattia
Terminal Investment Limited rinuncia all'acquisizione di Tercat
Bruxelles
Prevedeva il controllo congiunto con Hutchison Ports del terminal di Barcellona
Completati lavori connessi all'attivazione del cold ironing al terminal crociere di Porto Corsini, a Ravenna
Ravenna
Accelerazione del percorso per la riqualificazione dell'area dell'ex CIVAM nel porto di Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
L'area sarà trasformata in nuovi piazzali per la logistica commerciale
Il gruppo Maersk cede Maersk Training e Maersk H2S Safety Services
Copenaghen
Saranno vendute alla statunitense Open Gate Capital, specializzata in operazioni di carve-out industriale
Nel trimestre aprile-giugno il porto di Venezia ha movimentato 6,3 milioni di tonnellate di merci (-1,2%)
Venezia
Crocieristi in calo del -15,3%
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Ravenna ha segnato un deciso rialzo del +10,9%
Ravenna
Nei primi sei mesi del 2026 l'aumento è stato del +5,9%
DP World rileva sei siti logistici GXO nel Regno Unito
Dubai
186mila metri quadri e 2.000 dipendenti passano di mano: è la cessione imposta dall'Antitrust britannico per l'acquisizione di Wincanton
DHL vola nel secondo trimestre, ma non ovunque
Bonn
Ricavi ed EBIT in doppia cifra. Bene Express, meno bene Supply Chain e Post & Parcel Germania
Global Ship Lease registra ricavi trimestrali e semestrali record
Atene
L'aumento dei costi incide sui profitti
DP World realizzerà un hub logistico a temperatura controllata nel porto di Anversa
Dubai/Kallo
Sabato GNV attiverà un terzo servizio marittimo verso l'Algeria
Genova
La linea Civitavecchia-Annaba affiancherà le rotte già attive da Sète verso Algeri e Bejaia
Danaos Corporation registra ricavi trimestrali in crescita del +4,7%
Atene
Performance stabili nel segmento delle portacontenitori. Cresce l'apporto delle rinfusiere
Una rinfusiera colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz
Southampton/Londra
Un membro dell'equipaggio risulterebbe disperso
Quest'anno a Messina sono attesi 800mila crocieristi
Messina
I passeggeri realizzano in città una spesa diretta pari a quasi 16 milioni di euro
Nel secondo trimestre il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +1,6%
New York
Nei primi sei mesi del 2026 sono stati movimentati 4,43 milioni di teu (+0,2%)
Joint venture per il trasporto intermodale di HZ Cargo e Railtrans
Zagabria
L'obiettivo è di attivare un traffico di oltre 500mila tonnellate tra i porti della Croazia e i mercati dell'Europa centrale
Nel secondo trimestre ICTSI registra un utile netto record di 363 milioni di dollari (+24,2%)
Manila
Un'altra nave della GasLog colpita mentre stava uscendo dal Golfo Persico
Pireo/Southampton
Danni alla sala macchine
Gruppo Spinelli, approvato il bilancio di sostenibilità 2025
Genova
Valore di produzione in crescita del +5%. Incremento del +48% delle nuove assunzioni
Finnlines registra ricavi trimestrali record
Helsinki
Nel periodo aprile-giugno l'utile netto è stato di 42,9 milioni di euro (+64,7%)
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
È organizzata da Fondazione Casa America ETS e dall'AdSP della Liguria occidentale
Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
Roma
Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
HD Hyundai Heavy Industries Ends Joint Venture Plan for Block Factory with India's Cochin Shipyard
(Maeil Business Newspaper)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
Fabrizio Marilli sarà il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centrale
Ancona
Il Comitato di gestione ha approvato l'assestamento di bilancio dell'ente
AdSP del Mar Ligure Occidentale, adottato il Piano Organico del Porto 2026-2028
Genova
Le proiezioni al 2028 indicano una crescita di circa 150 addetti nei porti del sistema
AdSP del Tirreno Meridionale e Ionio, approvata la variazione di assestamento di bilancio
Gioia Tauro
Registra maggiori entrate e maggiori spese per 1,69 milioni di euro
Un milione e mezzo di euro per la formazione nei porti toscani
Livorno
L'AdSP del Tirreno Settentrionale ha presentato il piano formativo 2026-2028
Dal prossimo anno Terminali Italia gestirà il terminal intermodale di Orte
Roma
Dispone di circa 96.000 metri quadrati di piazzali e di tre binari
Italia e Tunisia sottoscrivono un accordo di collaborazione nel settore dei trasporti e della logistica
Roma
Un'altra nave della saudita Bahri attaccata dagli Houthi nel Mar Rosso
Southampton/San'a'/Riyadh
Il portavoce dei miliziani yemeniti ha rivendicato l'attacco contro la chimichiera “NCC Ghazal”
Abbattuto oggi l'ultimo diaframma delle due canne principali della Galleria di Base del Brennero
Bolzano
Collegati i due cantieri a circa 1.400 metri sotto il passo del Brennero
Nel secondo trimestre i ricavi della UPS sono aumentati del +7,6%
Atlanta
L'utile netto è ammontato a 604 milioni di dollari (-52,9%)
Nel 2025 i ricavi dell'azienda logistica italiana Nord Ovest sono cresciuti del +13,6%
Cuneo
Utile netto in calo del -8,3%
In crescita il traffico trimestrale delle merci nei porti di Algeciras e Barcellona. Calo a Valencia
Algeciras/Barcellona/
Valencia
Accentuato l'aumento dei container nello scalo catalano
Fincantieri, sottoscritto l'accordo con i soci reinvestitori di NextGeo
Trieste
L'operazione nell'ambito della strategia di sviluppo nel segmento della subacquea
Adottato l'aggiornamento al DPSS dei porti della Sardegna
Cagliari
Delibera del Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale
ICTSI acquisisce i terminal per rinfuse ATU12 e ATU18 del porto brasiliano di Aratu
San Paolo/Manila
Saranno ceduti da SIMPAR per circa 355 milioni di dollari
Konecranes registra un calo delle performance finanziarie trimestrali mentre aumentano gli ordini
Helsinki
Il valore delle commesse relative ai mezzi portuali è cresciuto del +17%
Quattordici regioni favorevoli e cinque contrarie al Ddl sulla riforma della governance portuale
Roma
Rixi: proseguiamo ora il percorso istituzionale con l'obiettivo di arrivare a una riforma equilibrata
Nel secondo trimestre il fatturato netto di Kuehne+Nagel è cresciuto del +8%
Schindellegi
Marcato il miglioramento delle performance nel segmento delle spedizioni aeree
Rinnovata la squadra direttiva di Assagenti
Genova
La composizione del comitato esecutivo e i presidenti delle commissioni
DP World sigla un accordo preliminare per realizzare due terminal nel porto di Fujairah
Dubai
Rinnovato il Cda di VIO - Interporto di Vado Ligure
Genova
Pierangelo Olivieri è stato nominato presidente
Nel secondo trimestre il fatturato della Kalmar è cresciuto del +14%
Helsinki
Stabile il valore dei nuovi ordini
Saipem, nuovo contratto di perforazione offshore al largo della Costa d'Avorio
Milano
È stato assegnato da Eni Côte d'Ivoire
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore
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