
Oggi il Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema
Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha approvato
l'Addendum all'aggiornamento del Piano Organico dei Porti (POP),
documento richiesto dal Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti nell'ambito della valutazione dell'istanza presentata
dall'AdSP per la trasformazione dell'attuale Port Agency, la società
nata nel 2017 per la somministrazione di lavoro nel porto, la
riqualificazione professionale e la ricollocazione dei lavoratori in
esubero delle imprese terminalistiche, nel soggetto previsto
dall'articolo 17, comma 5, della legge 84/94 destinato a fornire
lavoro temporaneo portuale alle imprese ex artt. 16 e 18.
L'Addendum integra il Piano con un'analisi puntuale dei
fabbisogni lavorativi effettivi del porto di Gioia Tauro, elemento
indispensabile per consentire all'Autorità di Sistema di
programmare le proprie scelte strategiche in materia di lavoro
portuale. Nel documento confluisce, in particolare, l'istruttoria
relativa all'andamento dei traffici, alla domanda di lavoro portuale
e all'evoluzione delle giornate di avviamento al lavoro. L'analisi
consentirà di valutare in maniera più puntuale le
esigenze occupazionali e di organico dell'Agenzia, ponendo le basi
per una sua sostenibilità economico-finanziaria e per una
programmazione coerente con l'evoluzione dei traffici e delle
attività portuali.
«La programmazione del lavoro portuale - ha spiegato il
presidente dell'AdSP, Paolo Piacenza - deve necessariamente partire
da un'analisi concreta delle dinamiche dei traffici e delle
effettive esigenze del porto. Con l'Addendum al Piano Organico dei
Porti compiamo un ulteriore passo per dotarci di uno strumento
conoscitivo puntuale, capace di orientare le scelte future
sull'organizzazione del lavoro e sui fabbisogni occupazionali. Gioia
Tauro è un porto in continua evoluzione e la sua crescita
deve essere accompagnata da un sistema del lavoro portuale adeguato,
sostenibile, flessibile e in grado di rispondere alle esigenze
operative attuali e future».
Il Comitato di gestione ha approvato anche la deliberazione
relativa all'avvio del percorso finalizzato alla promozione e alla
progressiva costituzione di una o più Comunità
Energetiche Rinnovabili (CER) nell'ambito del sistema portuale
dell'AdSP. L'iniziativa dà concreta attuazione agli indirizzi
già definiti nel Documento di Pianificazione Energetica e
Ambientale del Sistema Portuale (DEASP), approvato nel 2024, che
individua tra le misure strategiche proprio la promozione e la
costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili in ambito
portuale. L'obiettivo è definire un modello coordinato
dall'Autorità di Sistema Portuale, che potrà
articolarsi in più configurazioni energetiche, in funzione
delle caratteristiche dei singoli porti di Gioia Tauro, Crotone,
Corigliano Calabro, Taureana di Palmi e Vibo Valentia e del quadro
normativo vigente. Il percorso prevede un ruolo centrale per il
coinvolgimento degli operatori del sistema portuale. Saranno
pertanto avviate consultazioni con operatori, concessionari,
terminalisti, enti pubblici e altri soggetti potenzialmente
interessati, attraverso incontri e workshop nei diversi porti, oltre
all'acquisizione di manifestazioni di interesse e contributi utili a
definire la futura configurazione delle CER. Entro il 31 dicembre
2026 è previsto l'avvio effettivo delle consultazioni con la
comunità portuale. Le successive fasi, che potranno
svilupparsi anche nel 2027, saranno dedicate alla definizione della
forma giuridica e dello statuto, delle configurazioni energetiche,
degli eventuali impianti e delle modalità di accesso ai
servizi e ai meccanismi incentivanti previsti dalla normativa.