
Dopo aver, assieme ad altre associazioni armatoriali
internazionali, sollecitato gli Stati dell'Unione Europea includere
due cantieri indiani nell'elenco degli impianti di riciclaggio
navale autorizzati dall'UE
(
del
18
settembre 2026), oggi l'associazione degli armatori europei ha
rivolto lo stesso appello agli eurodeputati, invitandoli a sostenere
la proposta di inclusione formulata dalla Commissione Europea.
L'esortazione giunge a pochi giorni dalla votazione della
Commissione per l'ambiente del Parlamento europeo su una mozione che
si oppone alla proposta della Commissione. Il voto è previsto
per il 4 novembre ed European Shipowners | ECSA ha invitato i
parlamentari a respingere tale mozione.
«L'inclusione dei due cantieri indiani nell'elenco UE - ha
sottolineato il segretario generale dell'associazione europea,
Sotiris Raptis - è un passo atteso da tempo e molto positivo,
che premia gli investimenti effettuati per conformarsi agli standard
europei. Opporsi all'inclusione di impianti che rispettano i
rigorosi standard UE in materia di sicurezza e ambiente minerebbe la
credibilità della legislazione stessa dell'Unione».