
«Risposte non coordinate non sono più sufficienti a
risolvere questa crisi». Lo ha evidenziato il segretario
generale dell'International Maritime Organization, Arsenio
Dominguez, riferendosi al blocco del traffico marittimo nello
Stretto di Hormuz a causa del conflitto in Medio Oriente che ha
bloccato circa 20.000 marittimi nel Golfo Persico. «Ciò
che serve urgentemente - ha spiegato Dominguez - è un impegno
diplomatico, soluzioni pratiche e neutrali e un'azione
internazionale coordinata. L'IMO sta promuovendo un quadro di
evacuazione marittima basato sulla cooperazione degli Stati
costieri, su garanzie di sicurezza e su coordinamento operativo, con
il chiaro obiettivo di liberare le navi bloccate, di consentire la
rotazione degli equipaggi in sicurezza e di prevenire un disastro
ambientale».
Dall'inizio del conflitto, lo scorso 28 febbraio, nell'area si
sono verificati 21 attacchi contro navi mercantili che hanno causato
la morte di dieci marittimi e il ferimento grave di molti altri.
Circa 20.000 marittimi civili rimangono a bordo di navi nel Golfo
Persico, alle prese con scorte in esaurimento, stanchezza e grave
stress psicologico.