
I media iraniani hanno diffuso un comunicato della Marina del
Corpo delle guardie della rivoluzione islamica secondo il quale le
forze navali iraniane avrebbero fermato due navi del gruppo
Mediterranean Shipping Company che avrebbero tentato di forzare il
blocco nello Stretto di Hormuz per attraversarlo senza
l'autorizzazione di Teheran. Si tratta della portacontainer
MSC
Francesca, che la Marina iraniana denuncia essere collegata al
regime israeliano, e la portacontainer
Epaminondas. Le due
navi si trovano a poco più di nove miglia nautiche al largo
della città costiera iraniana di Sirik, a conferma della
veridicità dell'annuncio della Marina iraniana secondo cui le
portacontainer sarebbero state condotte nelle acque territoriali
iraniane. In precedenza entrambe le navi erano nel Golfo Persico in
attesa di poter attraversare lo Stretto. Nel comunicato si afferma
che le due portacontainer avrebbero cercato di rendere non
tracciabile la loro navigazione.
Intanto la britannica United Kingdom Maritime Trade Operations
(UKMTO) ha reso noto che il comandante di una nave cargo situata a
otto miglia nautiche ad occidente dell'Iran nel Golfo di Oman ha
comunicato di essere stata colpita da proiettili e di essere
attualmente ferma. Non sono stati segnalati danni all'equipaggio né
alla nave.