
Oggi a Genova è stata inaugurata l'entrata in esercizio
della sopraelevata sul nuovo Ponte del Papa che prolunga la Strada
della Superba in quota raccordandola alla nuova sopraelevata
portuale. La nuova configurazione infrastrutturale, che mette a
disposizione quattro corsie, due per senso di marcia, sulla
viabilità superiore e due corsie a raso, predisposte per
essere ampliate in caso di necessità operative, comprende
anche l'attivazione del nuovo varco portuale di ponente in quota,
realizzato in configurazione temporanea in attesa del completamento
del nuovo varco definitivo sulla sponda destra del torrente
Polcevera.
Il nuovo collegamento consente di intercettare i mezzi pesanti
provenienti dal casello autostradale di Genova Aeroporto e
indirizzarli direttamente all'interno dell'area portuale, riducendo
in maniera significativa le interferenze tra il traffico
logistico-portuale e la circolazione urbana.
L'attivazione del nuovo collegamento si inserisce all'interno di
un più ampio programma di riassetto della viabilità
portuale del valore di circa 175,6 milioni di euro che interessa
l'intero bacino portuale di Sampierdarena. Il nuovo asse
infrastrutturale costituisce infatti uno dei tasselli che stanno
ridisegnando i sei chilometri complessivi della principale
direttrice di accesso ai terminal portuali, dal ponente cittadino
fino alle calate storiche di Bettolo e Sanità, attraverso il
nodo strategico di San Benigno collegato con il casello autostradale
di Genova Ovest. Una successiva tappa è prevista il 15 giugno
con il completamento del collegamento tra la nuova viabilità
in quota e il varco di San Benigno attraverso la rampa realizzata da
Autostrade per l'Italia nell'ambito dei lavori del tunnel
subportuale. Entro la fine del mese sarà inoltre completata
la demolizione del vecchio Ponte del Papa, mantenuto finora in
esercizio come ponte di cantiere per consentire la realizzazione
delle nuove infrastrutture e destinato a lasciare spazio a una
configurazione più sicura anche sotto il profilo idraulico
alla foce del torrente Polcevera.
Il nuovo collegamento rappresenta una fase intermedia di un
progetto destinato a completarsi entro la fine del 2026 con la
connessione tra la Strada della Superba in quota e la nuova
sopraelevata portuale. Una volta ultimato, il sistema costituirà
una direttrice ad alta capacità tra la sponda destra del
Polcevera e il varco di San Benigno, creando un collegamento diretto
tra i terminal portuali e i principali nodi autostradali di Genova
Ovest e Genova Aeroporto. L'obiettivo è costruire un sistema
viario capace di sostenere l'aumento dei traffici previsto nei
prossimi anni grazie alla nuova diga foranea e alla riconfigurazione
delle banchine del porto commerciale, garantendo al tempo stesso una
maggiore separazione tra traffico pesante e traffico urbano e una
migliore integrazione con il potenziamento dell'ultimo miglio
ferroviario.
«L'attivazione di questi primi tre chilometri della nuova
sopraelevata portuale - ha sottolineato il presidente dell'Autorità
di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli -
rappresenta un passaggio strategico per Genova e per il suo sistema
logistico. L'opera è stata anticipata rispetto al
completamento per rispondere in modo immediato alle criticità
di traffico nei periodi di maggiore intensità e consente oggi
a circa 900-1.000 mezzi pesanti al giorno di accedere direttamente
alle aree operative del porto, senza attraversare la viabilità
urbana, con benefici concreti per la città e per l'efficienza
dello scalo. Si tratta di un intervento realizzato in tempi rapidi,
per una infrastruttura in quota, e con soluzioni ingegneristiche
innovative, in un contesto operativo complesso come quello portuale,
dove le attività non possono mai interrompersi. L'opera
introduce anche un primo beneficio per l'autotrasporto con la
creazione di circa 70 nuovi stalli di sosta temporanea sulla
esistente sopraelevata, vicino al varco di San Benigno, primo passo
verso la realizzazione di un nuovo autoparco, che potrà
essere sviluppato grazie alla sinergia di istituzioni e operatori
con una virtuosa partnership pubblico-privato. La nuova
infrastruttura è dotata di impianti fotovoltaici finanziati
con fondi PNRR e ha permesso di superare una storica criticità
idraulica rappresentata dal vecchio attraversamento sul Polcevera».