 Stamane il Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema
Portuale del Mare di Sardegna ha adottato l'aggiornamento al
Documento di Programmazione Strategica di Sistema che recepisce le
indicazioni dei Comuni, atto al quale seguirà una nuova
Conferenza di servizi decisoria con il coinvolgimento degli stessi
Comuni interessati per la successiva trasmissione al Ministero delle
Infrastrutture dei Trasporti e alla Regione Sardegna.
Relativamente ai porti del sistema sardo, per il porto di
Cagliari il DPSS propone una vocazione duale e complementare. Da una
parte, il Porto Canale che si configura come hub multipurpose
dedicato ai traffici commerciali, alla logistica, ai contenitori,
alle rinfuse, ai traffici ro-ro, alle attività industriali e
alla cantieristica nautica. Dall'altra, il porto storico, che
consolida la propria vocazione alla crocieristica, alla nautica da
diporto, ai servizi turistici e all'interazione porto-città.
Il vicino scalo di Sarroch - Porto Foxi conferma la sua peculiarità
strategica nel settore energetico, petrolifero e
chimico-industriale, rappresentando uno dei principali poli
nazionali per le rinfuse liquide e per il supporto alle attività
energetiche nel Mediterraneo. Con il DPSS Olbia riafferma il proprio
ruolo di primario scalo portuale del Mediterraneo per il traffico
passeggeri e commerciale, rafforzando le funzioni ro-pax e ro-ro.
Contestualmente punta a sviluppare la propria vocazione
crocieristica, diportistica e della cantieristica nautica, con
particolare attenzione al refitting e ai servizi per i segmenti maxi
e giga yacht. Porto Torres si articola nella complementarità
tra porto civico e porto industriale: il primo è orientato ai
traffici passeggeri, alle crociere, alla nautica da diporto e alla
pesca; il secondo alle merci, alla logistica, alle attività
energetiche, industriali e alla cantieristica nautica. Lo scalo
portuale di Golfo Aranci conferma la vocazione orientata ai
collegamenti passeggeri, alla crocieristica, alla nautica da diporto
e alla valorizzazione di quelle attività storico identitarie
legate alla pesca e alla marineria tradizionale. Il porto di
Oristano - Santa Giusta rafforza la propria specializzazione nei
traffici delle rinfuse e nelle attività industriali e
logistiche, potenziando il ruolo di hub energetico regionale
collegato alla filiera del GNL e sviluppando, contestualmente, il
settore crocieristico. Portovesme consolida il proprio ruolo di
porto industriale ed energetico al servizio del polo produttivo del
Sulcis, affiancando a tale funzione quella di collegamento naturale
con l'Isola di San Pietro e Carloforte. Per Santa Teresa Gallura il
DPSS rafforza la vocazione specialistica nei collegamenti ro-pax
internazionali con la Corsica e, attraverso il potenziamento delle
infrastrutture portuali presenti, apre, in futuro, al mercato
crocieristico delle piccole navi di lusso. Il porto di Arbatax,
infine, consolida una vocazione multifunzionale che integra traffici
commerciali e passeggeri, project cargo connesso alle attività
per la produzione di componentistica industriale e crocieristica di
lusso. Per lo scalo ogliastrino, proprio a sostegno della rilevante
funzione turistica del territorio e della locale tradizione
peschereccia, il DPSS prevede un ampliamento delle aree portuali da
destinare, in particolare, alla nautica da diporto, alla
cantieristica nautica e alla pesca.
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