
Ieri la giunta comunale di Ravenna ha approvato il progetto
esecutivo per la manutenzione straordinaria del tratto cosiddetto
camionabile di via Baiona, che si estende per oltre due chilometri
tra la rotonda degli Ormeggiatori e la rotonda sulla ferrovia in
corrispondenza di Alma Petroli. L'intervento, del valore di 1,5
milioni di euro, è finanziato dall'Autorità di Sistema
Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, come previsto da
uno specifico accordo di programma sottoscritto con il Comune, ed è
stato individuato come prioritario nell'ambito del tavolo tecnico
costituito da Comune e AdSP insieme alle organizzazioni sindacali e
al Sistema integrato di rappresentanza dei lavoratori per la
sicurezza di sito, con l'obiettivo di affrontare le diverse
problematiche presenti in ambito portuale. L'accordo prevede che
l'Autorità di Sistema Portuale finanzi interamente l'opera e
svolga la funzione di stazione appaltante, mentre il Comune ha
redatto il progetto e si occuperà della direzione dei lavori.
«Si tratta - ha evidenziato il presidente dell'AdSP,
Francesco Benevolo - di un'opera necessaria a garantire lo sviluppo
del porto e dei suoi traffici, nonché fondamentale per
rendere più sicura la mobilità di persone e merci, per
la quale abbiamo stanziato 1,5 milioni di euro. Il nostro obiettivo,
in piena sinergia con il Comune, è ora cantierizzarla il
prima possibile per restituire al più presto alla
collettività un'infrastruttura viaria efficiente, stabile e
finalmente adeguata all'intenso traffico pesante di questa area
strategica della città».
«Parliamo - ha aggiunto il sindaco di Ravenna, Alessandro
Barattoni - di un'infrastruttura viaria strategica a servizio delle
aree portuali, che costituisce di fatto l'unico accesso alle
banchine e agli stabilimenti sulla sinistra del canale Candiano ed è
interessata da un intenso traffico di mezzi pesanti e non. Un
intervento organico è quindi indispensabile e, a partire da
questa esigenza condivisa, grazie al dialogo continuo tra Comune e
Autorità di Sistema Portuale possiamo realizzare
un'importante operazione di rifunzionalizzazione, che riguarda sia
la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici, sia la capacità
competitiva di un comparto fondamentale per la crescita economica
della città».