 Assosped Venezia, l'associazione che rappresenta le imprese di
spedizione di Venezia, e Asamar Veneto, l'associazione degli agenti
raccomandatari e mediatori marittimi del Veneto, entrambe fondate
nel 1946, venerdì prossimo celebreranno i loro 80 anni di
attività con un convegno che sarà il momento clou
della festa. Venerdì pomeriggio alla Sala Congressi dell'NH
Collection Murano, le due associazioni racconteranno la loro storia,
ma soprattutto ragionano sul futuro del porto di Venezia con un
evento al quale parteciperanno, tra i tanti, il presidente della
Regione, Alberto Stefani, il sindaco di Venezia, Simone Venturini,
il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare
Adriatico Settentrionale, Matteo Gasparato, il presidente nazionale
di Confetra, Carlo De Ruvo, il presidente di Fedespedi, Alessandro
Pitto, e quello di Federagenti, Paolo Pessina, oltre naturalmente ai
padroni di casa, Michele Gallo, presidente di Asamar Veneto e Andrea
Ormesani, presidente di Assosped Venezia. Il tema dell'incontro sarà
“Il Porto intelligente e il sistema logistico del prossimo
futuro”.
Presentando e anticipando i temi del convegno, Andrea Ormesani
ha evidenziato che «Venezia è certamente un porto
particolare per le caratteristiche che tutti sappiamo: il Mose, la
laguna e Venezia, patrimonio mondiale Unesco. Ma è anche
parte fondamentale e inscindibile della storia e della identità
di questa città. Oggi ha delle potenzialità enormi e
se c'è la volontà di tutti, può diventare
l'incubatore del modello di porto del futuro. Un porto per
funzionare bene - ha rilevato - ha bisogno di essere al centro di un
sistema logistico articolato, ma completo. Attorno a noi abbiamo
l'aeroporto, l'interporto, buoni collegamenti stradali e ferroviari
e l'area di Porto Marghera che è l'ideale per sviluppare un
retroporto efficiente. E inoltre Venezia è tra i pochi porti
che può gestire ogni tipologia di traffico, dai container
alle rinfuse, fino al project cargo, quello dei grandissimi carichi
come elementi di raffinerie o gru industriali, e alle nuove
opportunità della logistica del farmaco e dell'automotive.
Bisogna - ha sottolineato il presidente di Assosped Venezia -
investire in innovazione partendo innanzitutto da una
digitalizzazione totale e spinta delle operazioni. Qualcosa è
stato già fatto, la Dogana a Venezia ad esempio è
stata riconosciuta quella più veloce tra quelle italiane e
abbiamo attivato il VPCS, il Venice Port Community System, che
permette di interfacciare tutti i soggetti che partecipano alle
operazioni. Ma questo vale il 5% di quello che si potrebbe fare
digitalizzando davvero le operazioni. Ci sono porti all'estero dove
chi manovra le gru lo fa in sicurezza e comodità da remoto in
una control room che sembra la sala di un videogioco, e permette di
automatizzare tutte le operazioni ripetitive».
Michele Gallo si è soffermato su una criticità,
quella del pescaggio limitato da due fattori: le barriere del Mose e
in alcuni casi il mancato dragaggio dei canali portuali : «dobbiamo
prendere atto - ha affermato il presidente di Asamar Veneto - che le
navi più grandi non potranno più entrare il laguna e
che dobbiamo riprendere in mano il progetto porto offshore proposto
anni fa dal professor Paolo Costa. Avremmo meno navi in laguna e
potremmo far scalare anche qui quelle più grandi. A mio
avviso, anche per superare le obiezioni di tipo paesaggistico che in
un luogo come questo sono comprensibili, il collegamento con il
porto in terraferma dovrebbe essere realizzato non con un ponte ma
con un tunnel sotto la laguna. E a chi dice che si tratti di
un'ipotesi fantascientifica rispondo che in tutto il mondo si
realizzano opere infrastrutturali complesse per salvaguardare
l'economia del Paese: l'India - ha specificato Gallo - ha appena
realizzato 2.700 km di ferrovie dedicate esclusivamente ai
collegamenti merci tra i suoi porti. Dobbiamo avere il coraggio di
proporre soluzioni che abbiano un respiro lungo e non guardino solo
a un futuro molto prossimo perché con l'offshore si potrebbe
passare, per quanto riguarda il traffico container dai 600.000
teu/anno ai 2,5 milioni di teu/anno».
Programma
Evento 80°
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Modera i lavori: Massimo De Donato, Giornalista
Radio24/IlSole24Ore |
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15:30-16:00 |
Sessione Apertura |
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Benvenuto di |
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Michele Gallo, Presidente ASAMAR Veneto |
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Andrea Ormesani, Presidente ASSOSPED Venezia |
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Saluti istituzionali |
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Matteo Gasparato, Presidente AdSP Mare Adriatico Settentrionale |
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Filippo Marini, Contrammiraglio - Comandante del porto di
Venezia e Direttore Marittimo del Veneto |
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Simone Venturini, Sindaco del Comune di Venezia |
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Alberto Stefani, Presidente della Regione Veneto (in attesa di
conferma) |
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Vincenzo Leone, Vice Comandante Generale Ammiraglio Isp.,
Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia
Costiera |
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Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (in attesa di
conferma) |
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16:00-16:45 |
Intervento:“Il Porto Intelligente” |
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Confronto tra Ing. Alessandro Becce, Segretario Generale AdSP
Mare di Sardegna, e Prof. Stefano Soriani, Dipartimento di
economia, Università Ca' Foscari Venezia, Coordinatore
scientifico del CESMAP (Centro di Studi su Mare, Città-porto
e Blue Economies) |
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16:45-17:45 |
Tavola Rotonda: “Il sistema logistico del prossimo
futuro” |
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Partecipano: |
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Alessandro Becce, Segretario Generale AdSP Mare di Sardegna |
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Camillo Bozzo, Responsabile Marketing Dir. Commerciale e MKTG
Settore Aviation |
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Carlo De Ruvo, Presidente Confetra |
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Franco Letrari, Direttore Territoriale Agenzia delle Dogane
Friuli Venezia Giulia |
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Alessandro Pitto, Presidente Fedespedi |
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Stefano Soriani, Dipartimento di economia, Università
Ca' Foscari Venezia, Coordinatore scientifico del CESMAP |
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Paolo Pessina, Presidente Federagenti |
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Conftrasporto (in attesa di conferma) |
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17:45-18:00 |
Presentazioni Main Sponsor |
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18:00 |
Saluti istituzionali di chiusura e fine lavori |
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