
Nella prima metà del 2026, nonostante le persistenti
incertezze geopolitiche e di politica commerciale, il commercio
mondiale di beni ha continuato a rafforzarsi. Lo segnala il Goods
Trade Barometer, l'indicatore anticipatore composito sull'andamento
del commercio globale pubblicato oggi dalla World Trade Organization
(WTO). L'ultima rilevazione dell'indice, relativa a luglio 2026, si
attesta a 102,0, in leggero rialzo rispetto al 101,7 registrato a
giugno. Il dato conferma che il volume degli scambi di merci resta
superiore alla tendenza di medio periodo e che lo slancio della
crescita commerciale prosegue anche nel terzo trimestre dell'anno.
Secondo la WTO, l'impatto negativo del conflitto in Medio
Oriente continua a essere in parte compensato dalla forte domanda di
componenti elettronici e di altri beni legati agli investimenti
nell'intelligenza artificiale.
L'indice del barometro della WTO è calcolato come media
ponderata di sei indici settoriali, tutti attualmente pari o
superiori al valore di riferimento di 100, a eccezione del trasporto
via mare dei container, sceso leggermente sotto la soglia. Valori
superiori a 100 indicano una crescita degli scambi superiore alla
tendenza, mentre valori inferiori a 100 segnalano un rallentamento.
L'attuale lettura segnala per i componenti elettronici un indice
di 104,9, che risulta il valore più elevato tra le
componenti, a testimonianza della robusta domanda di beni legati
allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. L'indice degli ordini
all'esportazione, che è considerato ad alta capacità
predittiva, è 103,5, in rafforzamento, lasciando intravedere
una prosecuzione della crescita del commercio di merci nei prossimi
mesi. L'indice del trasporto aereo internazionale, fornito
dall'International Air Transport Association (IATA), è 102,8,
in deciso aumento sopra la tendenza. L'indice delle materie prime
agricole è 102,6, anch'esso in crescita sostenuta, mentre
quello dei prodotti automobilistici è 101,5, in leggero
rialzo sopra il trend. Infine l'indice del trasporto marittimo
containerizzato, che è basato sui volumi movimentati dei
principali porti internazionali, risulta pari a 99,6 ed è
l'unica componente sotto la soglia di 100, in lieve flessione
rispetto alla tendenza. Nel complesso, pertanto, gli indici
settoriali indicano che la crescita del commercio di merci si è
mantenuta resiliente.