
La Seadock del gruppo triestino Samer e l'anconetana Yachting
Expertise hanno costituito Trieste Shipyards Srl, società
partecipata anche da Friulia, la finanziaria regionale della Regione
Friuli Venezia Giulia, che ha l'obiettivo di diventare eccellenza e
punto di riferimento nella produzione, manutenzione e rimessaggio di
megayacht in Friuli Venezia Giulia. L'ingresso di Friulia nella
compagine sociale è avvenuto attraverso la sottoscrizione,
assieme ai soci privati, dell'aumento di capitale complessivamente
pari a 4,3 milioni di euro deliberato a luglio scorso.
Trieste Shipyards opererà lungo la banchina del Porto
Industriale di Trieste. Ieri la società ha presentato al
Comune di Trieste il progetto esecutivo del nuovo cantiere: gli
spazi di Seadock utilizzati negli ultimi anni per la costruzione dei
megayacht per il cantiere CNB Scarl - che nel programma di sviluppo
continuerà a utilizzare l'impianto per la costruzione dei
propri yacht e assume anche il ruolo di partner commerciale -
saranno oggetto di ampliamento e completa ristrutturazione.
Il progetto prevede la realizzazione in due lotti di una
facility adeguata per dimensioni e tecnologie alla costruzione e al
rimessaggio di imbarcazioni oltre i 30 metri di lunghezza,
traguardando alla fascia più grande del mercato over 50 metri
e con capacità logistiche che consentono di poter costruire
yacht fino a 80 metri, un segmento sempre più richiesto dagli
armatori e dalle società di yacht management.
Il cantiere che sorgerà negli spazi della Seadock è
progettato per la produzione completa, dal taglio delle lamiere
all'allestimento finale. Il primo lotto riguarda la costruzione di
un nuovo edificio addossato all'attuale di proprietà di
Seadock: l'area dedicata è di circa 6.000 metri quadri, su
cui sorgerà l'hangar di circa 3.000 metri quadri con altezza
di 25 metri per ospitare la realizzazione delle imbarcazioni di più
grande dimensione e la costruzione di due imbarcazioni di circa 55
metri in simultanea.