
Sono stati oltre 2.000 i grandi yacht che hanno operato nella
stagione quasi conclusa lungo le coste italiane utilizzando gli
ormeggi dei porti nazionali e i servizi degli agenti marittimi, con
un incremento del +10% per le imbarcazioni di proprietà e un
andamento sostanzialmente in linea con l'anno precedente per gli
yacht in charter. La stima preliminare è di Federagenti ed è
- ha evidenziato il presidente della sezione yacht della federazione
degli agenti marittimi italiani - «un risultato
straordinariamente positivo che evidenzia la capacità di
attrazione delle coste italiane e conferma una diversificazione di
utenza fra Tirreno e Adriatico, con una netta prevalenza nel secondo
di imbarcazioni utilizzate direttamente dagli armatori proprietari».
«Ma il dato - ha precisato Palombo - deve essere anche
inquadrato nella situazione geopolitica internazionale, che ha
azzerato una volta di più la presenza di crocieristi russi,
sommata a sostanziale tenuta delle presenze dal Medio Oriente, e a
un approccio prudente da parte degli americani».