 L'Ufficio federale elvetico dei trasporti ha reso noto oggi che
nel primo semestre 2026 le ferrovie hanno trasportato 12,33 milioni
di tonnellate di merci attraverso le Alpi, con un incremento del
+3,1% rispetto alla prima metà dello scorso anno che è
tuttavia inferiore a quello del trasporto su strada, che nei primi
sei mesi di quest'anno con 5,79 milioni di tonnellate ha segnato un
rialzo del +7,5%. Pertanto, la quota della rotaia nel traffico merci
transalpino è leggermente diminuita attestandosi al 68%,
inferiore di 0,9 punti percentuali rispetto al primo semestre del
2025.
L'Ufficio ha specificato che nel primo semestre del 2026 sia il
trasporto stradale che quello ferroviario hanno beneficiato
dell'andamento economico positivo, con una congiuntura economica
europea - soprattutto italiana e tedesca - in lieve miglioramento
dopo anni di stagnazione, e di un mercato complessivo in crescita
cui si accompagna una ripresa dei flussi di commercio estero.
Inoltre, ha specificato che il traffico merci su rotaia lungo l'asse
nord-sud continua tuttavia a subire disagi a causa dei numerosi
cantieri in corso sulle linee ferroviarie, soprattutto in Germania,
con un miglioramento della situazione che è atteso solo a
partire dal 2030, mentre gli interventi annunciati per il 2027-2029
sulla linea del Reno e sull'asse del Lötschberg-Sempione
rischiano anzi di mettere sotto pressione la lieve ripresa osservata
nel primo semestre del 2026.
Il nodo quindi - ha rilevato l'Ufficio - resta l'affidabilità
dei cantieri lungo l'asse nord-sud: nel primo semestre di quest'anno
solo il 45,7% dei treni del traffico combinato non accompagnato è
arrivato puntuale, con un ritardo compreso tra 0 e 30 minuti, un
dato pressoché invariato rispetto al 45,5% dello stesso
periodo 2025. Se i grandi ritardi, superiori a tre ore, sono
lievemente diminuiti dal 33,4% al 30,6%, restano critici i casi
estremi: nel secondo trimestre del 2026 un treno su cinque in
direzione nord-sud ha raggiunto la destinazione con oltre 12 ore di
ritardo. Anche l'utilizzo delle tracce disponibili resta ben sotto
la capacità teorica: il Gottardo era occupato al 40,1% (in
aumento) e il Lötschberg-Sempione al 26,3% (in netto calo
rispetto al 45,8% del 2025). A penalizzare il trasporto ferroviario
è stata anche la soppressione, a dicembre scorso, del
servizio di autostrada viaggiante sulla tratta Friburgo-Novara
(
del 9
dicembre 2025).
Relativamente al trasporto stradale, nel primo semestre di
quest'anno in Svizzera sono state registrati 511mila viaggi di
camion attraverso le Alpi, il 7,2% in più rispetto allo
stesso periodo del 2025 pari a circa 34mila corse aggiuntive. Tutti
i valichi hanno segnato aumenti: il Sempione ha registrato il rialzo
più marcato (+10,3%), seguito dal Gran San Bernardo (+9,3%),
dal Gottardo (+7,2%) e dal San Bernardino (+4,5%). Il traffico
stradale è stato in parte penalizzato da eventi
meteorologici, in particolare dalla ripetuta chiusura a febbraio
scorso del passo del Sempione per pericolo valanghe.
Sul
fronte ferroviario, nei primi sei mesi del 2026 l'andamento è
stato molto disomogeneo tra i due assi: mentre il Gottardo ha
guadagnato il +8,4%, con circa 780mila tonnellate in più,
l'asse del Lötschberg-Sempione ha subito un calo del -15,3%
perdendo circa 410mila tonnellate essendo stato penalizzato dalla
chiusura totale, tra fine maggio e fine luglio scorsi, della
galleria di Kehrtunnel tra Iselle e Varzo, cui si aggiungono gli
interventi sulla canna est della galleria del Sempione. Di
conseguenza la quota del Gottardo sul traffico merci ferroviario
transalpino è salita all'81,4% (+4 punti percentuali), mentre
quella del Sempione è scesa al 18,6%.
L'Ufficio ha reso noto, inoltre, che nel primo semestre del 2026
si sono registrati spostamenti significativi tra le aziende di
trasporto ferroviario attive sull'asse transalpino. SBB Cargo
International resta leader di mercato e guadagna terreno salendo al
44,1% (+7,2 punti percentuali); BLS Cargo, pur perdendo 6,1 punti,
mantiene il secondo posto con il 20,6%; DB Cargo si porta al terzo
posto con il 16,4% (+11,6 punti), mentre SBB Cargo scivola al quarto
posto con un netto arretramento al 7,1% (-10,2 punti).
Evidenziando che nella prima metà del 2026 il traffico su
strada è cresciuto più velocemente di quello su
rotaia, l'Ufficio federale ha rilevato che se la crescita del
traffico dovesse proseguire con lo stesso ritmo, entro la fine del
2026 il numero di viaggi di camion attraverso le Alpi potrebbe
tornare a superare, per la prima volta da tempo, la soglia del
milione.
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