
Il governo spagnolo ha annunciato un programma di investimenti
da 1,93 miliardi di euro per progetti volti a migliorare la
connettività dei porti spagnoli. Il piano è stato
approvato dal Ministero dei Trasporti e della Mobilità
Sostenibile attraverso l'ente Puertos del Estado e prevede che le
autorità portuali contribuiscano a questo budget con 875,1
milioni di euro. Nel complesso, il programma comprende 60 progetti:
43 ferroviari e 17 stradali. In base alla tipologia, 21 progetti
riguardano i collegamenti dell'ultimo miglio, 25 la rete generale e
14 i terminal. Nell'ambito di questo piano, sono stati sottoscritti
16 accordi con ADIF, la società che gestisce la rete
ferroviaria nazionale, per finanziare progetti per un valore totale
di 1,1936 miliardi di euro, con un contributo del sistema portuale
pari a 457,6 milioni di euro.
Tra i progetti del fondo recentemente completati figurano
l'ampliamento dei binari presso la stazione di Lezo (Pasajes), il
terminal ADIF di Escombreras, la strada di accesso al porto di
Sagunto (Valencia), l'accesso ferroviario al terminal Cabezuela del
porto di Cadice e il terminal intermodale di Marchamalo
(Guadalajara). Nei prossimi mesi e nel corso del 2027 è
previsto il completamento di ulteriori opere, come la strada di
accesso all'avamporto di Ferrol, i binari di precedenza sulla linea
Algeciras-Bobadilla e nuovi collegamenti ferroviari per i porti di
Siviglia e Castellón. L'obiettivo di questo “Fondo per
l'accesso terrestre ai porti”, istituito nel 2014, è
finanziare progetti di collegamento stradale e ferroviario situati
al di fuori delle aree di servizio portuale, favorendo così
il trasporto intermodale delle merci e rafforzando la competitività
dei porti spagnoli.
Parallelamente, il Comitato di ripartizione del Fondo di
compensazione interportuale, che opera nell'ambito di Puertos del
Estado, ha approvato la proposta iniziale di assegnazione delle
risorse all'interno del sistema portuale statale per il 2027, per un
totale di 47,5 milioni di euro. Tali fondi saranno destinati a:
aiuti alla navigazione (10 milioni di euro); autorità
portuali soggette a condizioni specifiche di isolamento, insularità
o status di regione ultraperiferica (10,5 milioni di euro);
iniziative per la sicurezza (1,6 milioni di euro); il Fondo “Puertos
4.0” (7,5 milioni di euro); e altre finalità (17,9
milioni di euro). Le autorità portuali contribuiranno per il
5% di tale budget, ad eccezione di quelle situate negli arcipelaghi
delle Canarie e delle Baleari, a Ceuta, Melilla e Siviglia, che
contribuiranno per il 2,5%.