
Nel secondo trimestre di quest'anno il gruppo crocieristico
statunitense Viking Holdings ha registrato ricavi record pari a 2,19
miliardi di dollari, con un aumento del +16,5% sul corrispondente
periodo del 2025, di cui 2,03 miliardi generati dalla vendita delle
crociere (+15,8%) e 158,0 milioni dalle vendite a bordo delle navi
(+26,2%). La flotta di navi da crociera oceaniche del gruppo ha
contribuito ai ricavi trimestrali con 885,3 milioni di dollari

(+24,2%), mentre l'apporto della flotta di navi da crociera fluviali
è stato di 1,13 miliardi (+10,6%). I costi operativi sono
ammontati a 1,19 miliardi (+16,9%), l'EBITDA a 773,8 milioni
(+34,9%), l'utile operativo a 643,9 milioni (+18,0%) e l'utile netto
a 587,7 milioni di dollari (+33,8%).
Nel periodo aprile-giugno di quest'anno la flotta della Viking
ha ospitato complessivamente 250mila passeggeri (+11,3%). Nel
trimestre il tasso di occupazione delle navi è sceso al 94,4%
rispetto al 95,6% del secondo trimestre 2025, anche in
considerazione dell'aumento di consistenza della flotta (da 90 a 99
navi).
Il gruppo americano ha reso noto che al 9 agosto scorso i propri
prodotti core - Viking River, Viking Ocean, Viking Expedition e
Viking Mississippi - avevano già venduto il 96% della
capacità disponibile per la stagione 2026 e il 53% della
capacità per la stagione 2027. Inoltre, le prenotazioni
anticipate ammontavano a 6, 39 miliardi di dollari per la stagione
2026, in crescita del +13% rispetto alla stessa data del 2025, e a
4,71 miliardi di dollari per la stagione 2027, in aumento del +21%.