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POLITICHE
Bruxelles lancia l'Alleanza marittima industriale
Nasce l'EMA, il nuovo strumento UE per coordinare industria, Stati membri e investitori nel settore marittimo
Bruxelles
4 settembre 2026
Nel quadro della Strategia industriale marittima dell'UE
adottata dalla Commissione Europea lo scorso 4 marzo
(
del 4
marzo 2026), mercoledì l'esecutivo di Bruxelles ha
pubblicato il bando per l'adesione alla EU Industrial Maritime Value
Chains Alliance (EMA), l'alleanza industriale che ne costituisce
l'iniziativa di punta. L'obiettivo è di riunire in
un'alleanza attori pubblici e privati dell'intero ecosistema del
trasporto marittimo e per vie navigabili - non solo cantieri navali,
ma anche fornitori di attrezzature, armatori, porti, energia
offshore, pesca e acquacoltura, riciclaggio navale, istituti
finanziari, sindacati e mondo accademico - con lo scopo di
individuare e sviluppare progetti industriali capaci di rafforzare
la sovranità industriale marittima e la leadership
tecnologica dell'Europa nei primari mercati individuati, ovvero nei
segmenti con il potenziale di incrementare la capacità
produttiva marittima europea e di servire gli interessi strategici
dell'UE.
Il mandato dell'alleanza è quello di mappare domanda e
offerta nei segmenti prioritari individuando colli di bottiglia e
pratiche commerciali sleali, di favorire la collaborazione tra i
portatori di interessi attraverso piani d'azione e la costruzione di
un portafoglio pluriennale aggregato di ordini pubblici e di
costruire una pipeline di progetti strategici che rafforzino le
sinergie lungo la catena del valore, anche in raccordo con gli
Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI), lo
strumento della politica industriale dell'UE che permette agli Stati
membri di finanziare congiuntamente progetti di ricerca, sviluppo e
prima applicazione industriale su larga scala, in deroga alle
normali regole sugli aiuti di Stato.
I sei ambiti prioritari individuati per la fase iniziale sono:
le navi per la navigazione a corto raggio, costiera e interna,
comprese quelle a duplice uso; le navi speciali ad alta tecnologia
(rompighiaccio, rimorchiatori, draghe, navi da ricerca, posacavi,
pesca); le tecnologie di osservazione oceanica, inclusi droni e
robotica sottomarina, con l'obiettivo di conquistare il 35% del
mercato globale entro il 2035; le tecnologie a zero emissioni nette
rilevanti per il settore marittimo; i processi manifatturieri
intelligenti, circolari e modulari; la circolarità marittima,
dal riciclaggio navale alla filiera dei metalli secondari.
L'alleanza EMA si articola in tre organi: un'assemblea generale,
convocata almeno una volta l'anno e composta da un rappresentante di
alto livello per ciascuna organizzazione associata, che adotta
pareri e raccomandazioni; uno Steering Board di massimo 20
rappresentanti, presieduto dalla Commissione Europea, che coordina
il lavoro e prepara le assemblee; diversi gruppi di lavoro tematici,
orizzontali (monitoraggio dei mercati, finanziamento, circolarità)
o dedicati a segmenti specifici (traghetti, navigazione interna,
osservazione oceanica, propulsione eolica). Possono aderire come
membri tutti gli enti pubblici degli Stati membri UE e dei paesi
SEE-EFTA (Norvegia, Islanda, Liechtenstein), oltre a soggetti
privati attivi nell'UE - imprese, associazioni, ONG, investitori,
centri di ricerca - che condividano gli obiettivi strategici
dell'iniziativa. La Commissione valuterà le candidature caso
per caso e potrà, per le discussioni su questioni
strategicamente più sensibili, riservare la partecipazione
alle sole organizzazioni non controllate da soggetti di paesi terzi.
Il bando per la manifestazione di interesse all'adesione
all'iniziativa prevede una prima scadenza fissata al prossimo 16
ottobre. L'alleanza avrà una durata iniziale di tre anni
dalla prima assemblea generale, rinnovabile per mutuo consenso, e
confluirà infine nei lavori nel consiglio di alto livello per
le industrie marittime e i porti, la cui istituzione da parte della
Commissione Europea è prevista dalla Strategia industriale
marittima dell'UE e che sarà presieduto dal commissario
responsabile e dai vicepresidenti esecutivi, al fine di mantenere
uno scambio continuo sull'attuazione delle azioni delineate nella
strategia industriale marittima e nella strategia portuale dell'UE e
di raccogliere riscontri sugli sviluppi del mercato.
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