
La riduzione del volume d'affari registrata nel primo trimestre
di quest'anno, nonostante la forte crescita segnata nel trimestre
successivo, ha posto un freno all'aumento dei ricavi registrati
dalla Orient Overseas (International) Ltd. (OOIL) di Hong Kong nei
primi sei mesi del 2026 che sono ammontati a 5,17 miliardi di
dollari USA, in rialzo del +6,1% sulla prima metà del 2025,
di cui 4,10 miliardi totalizzati nel mercato asiatico (+7,0%), 546,0
milioni nel mercato europeo (-4,0%), 359,8 milioni in quello delle
Americhe (+10,8%) e 167,9 milioni di dollari nei mercati
dell'Australia e dell'Africa (+9,4%). La progressione dei ricavi
semestrali è stata sopravanzata dall'aumento dei costi
operativi attestatisi a 4,33 miliardi (+10,9%). I valori del margine
operativo lordo e dell'utile operativo hanno accusato diminuzioni
rispettivamente del -14,4% e del -26,4% scendendo a 1,25 miliardi e
720,3 milioni. In calo anche l'utile netto che è risultato
pari a 729,3 milioni di dollari (-23,6%).
Comunicando oggi i risultati semestrali la OOIL, che fa parte
del gruppo statale cinese COSCO Shipping Holdings Co. e opera
servizi di trasporto marittimo containerizzato con il marchio Orient
Overseas Container Line (OOCL), ha evidenziato che il periodo è
stato caratterizzato da un mercato del trasporto marittimo di
contenitori che non si è normalizzato come molti si
attendevano a fine 2025. L'escalation del conflitto in Medio Oriente
ha continuato a impedire il ritorno delle navi al transito nel
canale di Suez, con le rotte Asia-Europa costrette a circumnavigare
il Capo di Buona Speranza. A ciò si sono aggiunte forti
oscillazioni del prezzo del petrolio, aspettative di inflazione più
elevate e maggiori costi per le emissioni di carbonio in ambito UE.
Sul fronte statunitense, il ritorno di incertezza sulle politiche
tariffarie, con il lancio da parte del governo USA di un'ampia
indagine ai sensi della Section 301, dopo che i dazi imposti tramite
l'International Emergency Economic Power Act (IEEPA) erano stati
dichiarati non validi dalla Corte Suprema, ha alimentato timori di
nuovi rialzi tariffari. Questo scenario, unito alla necessità
di ricostituire le scorte negli Stati Uniti - ha rilevato OOIL - ha
determinato una crescita della domanda più rapida del
consueto e un anticipo della stagione di picco. Crescita della
domanda, con conseguente pieno sfruttamento della capacità
delle navi impiegate sulle principali rotte, che - ha specificato la
compagnia cinese - si prevede proseguirà in queste
successive. OOIL ha avvertito che, tuttavia, con l'avvicinarsi della
fine della stagione di picco e con la consegna di nuove navi sul
mercato, i noli potrebbero tornare sotto pressione.