
Nella prima metà del 2026 il traffico dei container nei
terminal portuali del gruppo CK Hutchison Holdings di Hong Kong è
stato pari a 43,6 milioni di teu, con un calo del -1% rispetto al
primo semestre dello scorso anno. I soli terminal che fanno capo a
Hutchison Port Holdings Trust (HPH Trust), il business trust quotato
alla Borsa di Singapore che è partecipato al 30,07% da CK
Hutchison, hanno movimentato 11,7 milioni di teu (+5%). Tra gli
altri terminal portuali, che sono gestiti dalla Hutchison Ports, che
è partecipata all'80% da CK Hutchison, i terminal di CK
Hutchison in Cina e ad Hong Kong hanno movimentato 7,1 milioni di
teu (+6%), quelli in Europa 8,1 milioni di teu (-1,2%) e i terminal
portuali in Asia, Australia e nelle altre regioni mondiali 16,7
milioni di teu (-7,2%). Il calo registrato in quest'ultima area
mondiale è stato determinato principalmente dal fermo dallo
scorso febbraio delle attività nei porti panamensi di Balboa
e Cristóbal, gestite dalla controllata Panama Ports Company
(PPC), a seguito della cessazione forzata delle concessioni
determinata da una sentenza della Corte Suprema di Giustizia di Panama
(
del
30
gennaio 2026). Il gruppo di Hong Kong ha evidenziato che,
escludendo le operazioni a Panama, nei primi sei mesi del 2026 il
traffico complessivo ha registrato un incremento del +5%
attribuibile al maggior numero di carichi containerizzati in uscita
da Yantian verso Stati Uniti e UE assieme ad un aumento del +6% dei
volumi nel segmento della Cina continentale e di Hong Kong, in
particolare nel porto di Shanghai, nonché una crescita del
+2% dei volumi nel segmento Asia, Australia e altre regioni.
Nei primi sei mesi del 2026 la divisione portuale del gruppo CK
Hutchison ha registrato ricavi pari a 24,5 miliardi di dollari di
Hong Kong (3,1 miliardi di dollari USA), con una crescita del +3,9%
sullo stesso periodo dello scorso anno. Il margine operativo lordo è
ammontato a 10,6 miliardi (+4,5%) e l'utile operativo a 7,4 miliardi
(+3,8%).