
Dopo quattro trimestri di calo, nel secondo trimestre del 2026 i
ricavi del gruppo logistico statunitense UPS sono cresciuti avendo
totalizzato 22,8 miliardi di dollari, con un rialzo del +7,6% sullo
stesso periodo dello scorso anno, di cui 14,9 miliardi generati
dalle consegne espresso negli Stati Uniti (+6,0%), 5,0 miliardi
dalle consegne espresso internazionali (+12,5%) e 2,9 miliardi dalle
altre soluzioni per la supply chain (+7,8%). Più marcato
l'aumento dei costi operativi che si sono attestati a 21,9 miliardi
(+12,9%), incremento che è stato determinato principalmente
dalla crescita di retribuzioni e benefit (12,6 miliardi, +8,8%), ma
anche dall'aumento dei costi dell'acquisto di servizi di trasporto
(3,2 miliardi, +26,4%) e del fuel (1,7 miliardi, +60,4%). L'utile
operativo ha registrato una flessione del -49,0% scendendo a 930
milioni di dollari, calo che è stato determinato dalla
riduzione del -98,3% del risultato operativo generato dalle consegne
espresso negli USA che è stato pari a 16 milioni. L'utile
netto è ammontato a 604 milioni di dollari (-52,9%). UPS ha
specificato che i risultati del trimestre includono oneri al netto
delle imposte pari a 891 milioni di dollari correlati principalmente
al programma di riduzione della forza lavoro tra gli autisti del
gruppo negli USA che è stato portato a termine.