
La prima valutazione dell'associazione dei porti europei sulle
misure previste per la decarbonizzazione del settore
marittimo-portuale che sono incluse nella proposta presentata oggi
dalla Commissione Europea per la revisione del sistema di scambio di
quote di emissioni dell'UE non è positiva, anche se
l'European Sea Ports Organisation riconosce gli sforzi della
Commissione per affrontare il problema della delocalizzazione delle
emissioni di carbonio e di attività economiche create
dall'attuale quadro del sistema
(
del
17
luglio 2026). ESPO teme, infatti, che le proposte possano
generare nuove criticità e ritiene che sia necessaria una
valutazione completa delle misure per chiarire il loro impatto sulla
parità di condizioni tra i porti dell'UE.
Un apprezzamento è stato espresso da ESPO per le misure
previste dalla Commissione per ridurre gli scali elusivi delle navi
attraverso la modifica dell'elenco dei porti di trasporto limitrofi
ed ha evidenziato che tale questione era stata sollevata con
insistenza dall'associazione negli ultimi anni. In particolare, ESPO
considera le nuove proposte un importante riconoscimento da parte
della Commissione UE del fatto che l'attuale sistema ha creato
distorsioni nella concorrenza tra i porti dell'UE e i porti
limitrofi extra-UE.
ESPO ha invece manifestato ferma opposizione a qualsiasi misura,
come quella proposta dalla Commissione, che estenda l'ambito di
applicazione del sistema EU ETS Maritime ad alcune categorie di navi
di minor tonnellaggio. Rilevando che si osservano chiari segnali di
un ritorno delle merci al trasporto su strada causato dall'attuale
sistema EU ETS, l'associazione dei porti europei ha osservato che
l'abbassamento della soglia di applicazione dell'ETS dalle navi di
5.000 tonnellate di stazza lorda a quelle di 400 tsl andrebbe a
vantaggio proprio del settore del trasporto su strada,
contrariamente quindi allo spirito della politica europea che è
volta a potenziare il trasporto marittimo a corto raggio.
Infine,
ESPO ha sottolineato l'importanza di rivedere la proposta una volta
raggiunto un accordo in seno all'International Maritime Organization
sul quadro normativo per un trasporto marittimo a emissioni nette
zero.