 Nel 2025, con un totale di 742mila crocieristi, il porto di
Messina si è classificato alla settima posizione tra gli
scali portuali italiani e alla diciassettesima tra gli scali
portuali dell'intero Mediterraneo nel segmento delle crociere,
registrando un incremento del +20,2% sul 2024, trend di crescita che
- secondo le proiezioni dell'Autorità di Sistema Portuale
dello Stretto - proseguirà nel 2026 essendo attesi nell'anno
304 scali di navi da crociera per un totale di circa 800mila
passeggeri.
Lo scorso anno il traffico crocieristico a Messina è
stato costituito in prevalenza da passeggeri in transito (703mila),
a cui si aggiungono 39mila passeggeri all'imbarco e allo sbarco.
L'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha tracciato un
bilancio economico prodotto dalle crociere sul territorio,
evidenziando che il 38% dei crocieristi in transito a Messina scende
a terra per visitare la città, con una spesa complessiva
stimata in quasi 16 milioni di euro, distribuiti tra cultura,
commercio, ristorazione e turismo. Il dato nasce da un'indagine
esplorativa condotta dall'Istituto A.M. Jaci-Caio Duilio su un
campione di 347 risposte, che ha permesso di calcolare una spesa
media di 31,7 euro per crocierista che, applicata ai 497 passeggeri
che secondo le stime nel 2025 hanno visitato la città, si
traduce in circa 15,77 milioni di euro di spesa diretta.
L'AdSP ha sottolineato che il profilo dei visitatori che
scelgono di visitare Messina è marcatamente internazionale:
gli italiani rappresentano solo l'11% degli intervistati, mentre i
turisti stranieri pesano per il 38%. Tra le altre nazionalità
più rappresentate figurano canadesi (9%), francesi (7%),
oltre ad australiani, argentini, tedeschi e spagnoli, tutti attorno
al 6%.
Sul fronte degli acquisti, prevalgono nettamente i
souvenir, scelti dal 52,2% degli intervistati. Seguono i prodotti
alimentari (30,8%), l'abbigliamento (26,5%) e le ceramiche (16,1%).
Un quadro che, secondo l'ente portuale, rende cruciale la qualità
dell'accoglienza a terra, delle escursioni offerte e l'attenzione
degli esercizi commerciali su orari di apertura in coincidenza degli
scali.
Relativamente alle prospettive per l'anno in corso, nel 2026 la
programmazione crocieristica si estende da gennaio a dicembre, con
un picco previsto nel mese di ottobre. Il maggior numero di scali
previsto sarà realizzato dalle navi della MSC Crociere con 53
approdi, seguita da Norwegian Cruise Line (52), Royal Caribbean (49)
e Viking Ocean Cruises (48). Completano il quadro Princess Cruises
(15), Windstar Cruises (14), CroisiMer e AIDA Cruises (10 ciascuna),
Marella Cruises (9) e altri operatori minori.
Presentando il bilancio e le prospettive dell'attività
crocieristica a Messina, l'AdSP si è soffermata anche sullo
sviluppo delle infrastrutture dedicate a questo settore, essendo in
corso in porto la realizzazione del nuovo terminal crociere, con un
investimento da otto milioni di euro, per metà a carico del
concessionario Messina Cruise Terminal. La struttura sarà
consegnata entro l'autunno 2027. Parallelamente prosegue il progetto
Stretto Green, dedicato al cold ironing, cioè
all'alimentazione elettrica delle navi durante la sosta in porto per
ridurre le emissioni. Per Messina sono previste dotazioni per circa
30 MW, con cabine nelle aree Vespri-Colapesce, banchina Rizzo e Molo
Norimberga.
|