
Ieri la britannica United Kingdom Maritime Trade Operations
(UKMTO) ha reso noto di aver ricevuto comunicazione dal comandante
di una nave cisterna che ha segnalato di aver udito un'esplosione
mentre era in navigazione nel Mar Rosso meridionale. Il comandante
ha specificato che né la nave né l'equipaggio hanno
subito danni. Ieri sera il portavoce dei miliziani Houthi, Yahya
Sare'e, ha rivendicato un attacco contro la chimichiera
NCC
Ghazal della saudita Bahri condotto - ha specificato - per «aver
violato l'embargo marittimo imposto al nemico saudita e per aver
ignorato gli avvertimenti». Sare'e ha precisato che la nave è
stata colpita da diversi missili ed è stata costretta ad
invertire la rotta.
La NCC Ghazal, che ha una portata lorda di oltre 46mila
tonnellate, è la quarta nave della compagnia Bahri ad essere
stata attaccata nel Mar Rosso nel giro di pochi giorni. Venerdì,
infatti, era stata presa di mira la chimichiera NCC Masa, che
ha la stessa portata e che non aveva subito danni. La compagnia
saudita aveva reso noto che la NCC Masa aveva proseguito il
viaggio programmato. Nei giorni precedenti altre due navi della
Bahri, la VLCC Layla e la product tanker Encelia,
erano state attaccate, incidenti che erano stati rivendicati dagli
yemeniti Houthi.