
In un messaggio sul suo social Truth, che come molti precedenti
potrebbe essere fruttuosa materia di studio per psicologi e per
tutte le altre categorie degli studiosi della mente, il presidente
statunitense Donald Trump ha ribadito che «lo Stretto di
Hormuz è aperto, e rimarrà aperto, con o senza l'Iran.
Il blocco iraniano è così definito perché ferma
solamente l'entrata o l'uscita delle navi o dei clienti dell'Iran.
Tutte le altre nazioni avranno una fruizione equa e libera dello
Stretto».
Con il suo messaggio, poi, Trump introduce un'ulteriore
variabile mica da ridere in un contesto assai complesso che sembra
non esitare a rendere ancora più complicato. «D'ora in
avanti - prosegue il presidente americano - gli USA saranno
conosciuti come “il guardiano dello Stretto di Hormuz”,
ma come tali, e per una questione di equità, saranno
risarciti, con una percentuale del 20% su tutte le merci
trasportate, per tutti i costi necessari a svolgere il compito di
fornire sicurezza e protezione a questa parte molto instabile del
mondo. Le procedure e la sua formazione inizieranno immediatamente».
Intanto, la britannica United Kingdom Maritime Trade Operations
(UKMTO) ha reso noto di aver ricevuto oggi una segnalazione di un
incidente avvenuto in un'altra area marittima ad alto rischio in
Medio Oriente. Una tanker a 50 miglia nautiche a sud di Aden, in
viaggio verso occidente, ha comunicato di essere stata avvicinata da
sei piccole imbarcazioni provenienti da dritta. Il team di sicurezza
presente a bordo della nave cisterna ha sparato colpi di
avvertimento all'avvicinarsi di una delle sei imbarcazioni.