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AZIENDE
Fincantieri acquisisce Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm per sviluppare il segmento underwater
La prima fase delle operazioni prevede un esborso di circa 600 milioni di euro
Trieste
6 luglio 2026
Fincantieri ha annunciato oggi quattro acquisizioni con lo scopo
di creare il primo operatore verticalmente integrato della subacquea
composto da otto realtà leader nelle loro rispettive attività
in grado di orchestrare soluzioni end-to-end integrate lungo tutta
la catena del valore in maniera sinergica, dall'hardware al software
e alle telecomunicazioni, dalla fornitura di mezzi subacquei
all'erogazione di servizi, beneficiando di cross-selling, sviluppo
prodotti congiunto, economie di scala e di scopo, accelerando la
strategia del segmento underwater indicata nel piano industriale
dell'azienda.
In particolare, Fincantieri ha concluso accordi relativi
all'acquisizione di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm,
operazioni che espanderanno la presenza e le competenze del gruppo
negli ambiti dei servizi specializzati nelle survey marine e
geoscienze e nel supporto alle costruzioni marine, delle tecnologie
proprietarie dei droni unmanned subacquei e di superficie, e dei
sistemi di comunicazione wireless per l'internet of underwater
things e che fanno seguito all'acquisizione e all'integrazione di
WASS nel 2025 e di Remazel nel 2024.
Next Geosolutions, società quotata nel segmento Euronext
Growth Milan, è tra le aziende leader a livello
internazionale nel settore delle survey e delle geoscienze marine e
nei servizi di supporto alle costruzioni offshore. Wsense, Graal
Tech e Defcomm sono scale up high tech italiane specializzate,
rispettivamente, nel campo delle comunicazioni subacquee e
dell'internet of underwater things, nei droni autonomi subacquei e
nei droni autonomi di superficie.
La prima fase di queste operazioni prevede un esborso di circa
600 milioni di euro che sarà finanziata con le risorse
rinvenienti dall’aumento di capitale via ABB di 500 milioni di
euro completato con successo a febbraio scorso, operazione
deliberata dall’assemblea degli azionisti nel 2024 e concepita
per supportare la crescita inorganica del gruppo, e attraverso altre
fonti disponibili del gruppo. In un secondo momento - ha reso noto
Fincantieri - potrà essere lanciata un'offerta pubblica di
acquisto sul capitale residuo di NextGeo che verrà finanziato
con fonti disponibili del gruppo.
La struttura delle quattro operazioni prevede la permanenza dei
manager/azionisti chiave attraverso il reinvestimento di quote
rilevanti nel capitale delle singole società, assicurando
continuità industriale e valorizzazione delle competenze
distintive, elemento fondamentale per l'esecuzione del percorso di
crescita condiviso con ciascuna azienda.
Fincantieri ha evidenziato che con queste acquisizioni si
posiziona come campione internazionale dell'underwater riunendo
sotto un unico presidio, composto da circa 1.500 professionisti
altamente qualificati, con sedi in Italia, Regno Unito, Paesi Bassi,
Norvegia ed Emirati Arabi Uniti. Le quattro società acquisite
entreranno a far parte del polo della subacquea di Fincantieri che
avrà il compito di coordinare lo sviluppo di sinergie di
prodotto e di mercato, anche tramite soluzioni integrate per la
subacquea non convenzionale.
L'azienda italiana ha sottolineato che il proprio segmento
underwater, che nel 2025 ha registrato ricavi per 667 milioni di
euro e ha inciso per il 6,7% dei ricavi sul portafoglio del gruppo,
è destinato a crescere a ritmi significativi con ricavi
pro-forma 2026, anche grazie alle acquisizioni, superiori a 1,1
miliardi di euro ed EBITDA, pari a circa 220 milioni di euro,
anticipando di quattro anni l'obiettivo di ricavi e EBITDA
underwater previsti al 2030 nel piano industriale 2026-2030. Le
nuove acquisizioni contribuiscono inoltre all'utile di gruppo per
oltre 60 milioni di euro. Fincantieri prevede che i ricavi al 2028
raggiungeranno 1,4 miliardi di euro per attestarsi a 1,8 miliardi di
euro al 2030. Il margine EBITDA UW, pro-forma per le acquisizioni,
cresce al 19,2% nel 2026, e si prevede raggiungerà il 21% nel
2028 per arrivare al 23% nel 2030. Al 2030 il contributo delle
acquisizioni all'utile netto del gruppo raggiunganno circa 130
milioni di euro.
«L'operazione odierna - ha commentato l'amministratore
delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero - rappresenta una
trasformazione industriale storica per Fincantieri, che crea un
campione internazionale dell'underwater, grazie alla completa
integrazione lungo la catena del valore di tecnologie, competenze e
capacità operative. Queste acquisizioni ci consentono inoltre
di accelerare nell'attuazione del piano industriale, rafforzando in
modo significativo la redditività e valorizzando un mercato
in forte espansione, dove la componente dual-use è destinata
a diventare sempre più rilevante. Abbiamo inoltre scelto di
valorizzare la continuità industriale delle società
acquisite, mantenendo i management team esistenti, perché
riteniamo che competenze ed execution siano un elemento essenziale
della crescita del gruppo».
L'Autorità del Canale di Suez ha annunciato
l'applicazione di supplementi alle tariffe di transito nel canale
egiziano per la gran parte delle principali tipologie di navi che
trasportano merci, che entreranno in vigore dal prossimo 15 luglio.
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