
Si sono verificati nuovi attacchi contro le poche navi che
transitano nell'area dello Stretto di Hormuz e le molto più
numerose unità navali che sostano nella zona in attesa di una
riduzione dei rischi per reimmettersi sulla rotta tra il Golfo
Persico e il Golfo di Oman. Oggi la britannica United Kingdom
Maritime Trade Operations (UKMTO) ha annunciato di aver ricevuto
comunicazione di un incidente avvenuto a nove miglia nautiche a
sud-est di Kumzar, nell'Oman, dove il comandante di una tanker ha
segnalato di aver udito due esplosioni mentre la nave transitava
nello Stretto.
Intanto, ieri i media iraniani hanno diffuso una dichiarazione
del portavoce del Ministero degli Affari esteri di Teheran, Esmaeil
Baqaei, che ha reso nota la prosecuzione delle trattative tra Iran e
Oman, in corso da due mesi, per definire un quadro per garantire la
sicurezza delle navi commerciali che transitano nello Stretto di
Hormuz. Baqaei ha specificato che le due parti hanno raggiunto
un'intesa sulle coordinate geografiche del corridoio marittimo
proposto per il traffico navale. Tuttavia il portavoce del Ministero
iraniano ha precisato che un accordo bilaterale Iran-Oman non
condurrebbe automaticamente ad una riapertura dello Stretto e che il
potenziale accordo non può di per sé essere
interpretato come la garanzia di un passaggio sicuro per le navi in
quanto le principali fonti di insicurezza rimangono il dispiegamento
navale statunitense nell'area, l'illegale blocco marittimo dei porti
iraniani e altre misure ostili contro l'Iran e i suoi interessi.