
La Commissione Europea ha annunciato l'avvio di un'indagine
approfondita sulla proposta di concentrazione concordata
dall'italiana Saipem e dalla lussemburghese Subsea7, progetto che
sfocerà nell'istituzione della Saipem7 e che Bruxelles teme
possa avere un impatto significativo sulla concorrenza in alcuni
mercati dei servizi di ingegneria e di costruzione offshore
(
del
24
febbraio e
25
luglio 2025).
La Commissione ha specificato di aver constatato in via
preliminare che la concentrazione è ampiamente complementare
in alcuni settori, tra cui i progetti eolici offshore e i progetti
offshore convenzionali, mentre sembra che consoliderebbe
ulteriormente il mercato dei servizi nel mercato dei sistemi
sottomarini di ombelicali, riser e flowline (SURF) che collegano i
pozzi offshore, spesso situati a migliaia di metri sotto il livello
del mare, agli impianti di produzione al di sopra della superficie e
che sono utilizzati anche nei progetti di cattura e stoccaggio del
carbonio. La Commissione ha rilevato che il mercato mondiale dei
servizi SURF è già altamente concentrato e che,
essendo Saipem e Subsea7 due dei tre leader del mercato assieme alla
TechnipFMC, esistono pochissime alternative credibili e quindi
l'operazione di concentrazione potrebbe ridurre in modo
significativo la concorrenza.
Bruxelles ha osservato, inoltre, che gli altri possibili
concorrenti sembrano essere notevolmente più piccoli e
limitati nella capacità di competere in modo trasversale e
che la capacità inutilizzata è limitata e gli ostacoli
all'ingresso e all'espansione in questo settore ad alta intensità
di capitale sono molto elevati, il che si spiega in parte con i
notevoli investimenti legati alle navi altamente sofisticate che
sono necessarie, in particolare per i progetti più complessi.
La Commissione ritiene che, nonostante i clienti di questi servizi
siano in molti casi operatori sofisticati e di grandi dimensioni,
attivi soprattutto nel settore del petrolio e del gas, è
possibile che non siano in grado di resistere agli aumenti dei
prezzi in assenza di sufficienti fornitori alternativi credibili.
La Commissione valuterà anche se l'operazione possa
generare criticità sotto il profilo della concorrenza in
altri mercati strettamente collegati, come i mercati dei servizi per
le trunkline, che comportano la posa di condotte di esportazione più
grandi, e per lo smantellamento di infrastrutture sottomarine
obsolete, che sembrano richiedere navi e capacità simili a
quelle richieste per l'installazione.
La Commissione dispone ora di 90 giorni lavorativi, fino al
prossimo 26 novembre, per adottare una decisione.