
Jasem Mohamed Albudaiwi, segretario generale del Gulf
Cooperation Council (GCC), il consiglio di cooperazione tra Arabia
Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Oman, ha
respinto le accuse degli Houthi contro l'Arabia Saudita, condannando
in particolare la continua minaccia alla navigazione marittima posta
dalla milizia yemenita. La risposta è giunta a seguito della
denuncia del portavoce militare Houthi, Yahya Sare'e, circa
l'aggressione che sarebbe stata condotta dalle forze saudite, in
particolare con attacchi aerei contro l'aeroporto internazionale di
Sana'a che è controllato dalla milizia, e dell'annuncio di un
embargo marittimo contro l'Arabia Saudita che verrebbe attuato in
ritorsione.
«La sicurezza della navigazione marittima e la libertà
del commercio internazionale - ha sottolineato Albudaiwi -
rappresentano un pilastro fondamentale per la sicurezza e la
stabilità regionale e internazionale, e qualsiasi tentativo
di colpire le vie navigabili internazionali costituisce una
violazione esplicita del diritto internazionale, delle disposizioni
della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS)
e delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle
Nazioni Unite».
Albudaiwi ha esortato la comunità internazionale ad
assumere una posizione ferma contro le accuse degli Houthi, di cui
ha denunciato la falsità, e le loro minacce e a lavorare per
attuare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza al fine di
garantire la protezione del trasporto marittimo e prevenire
qualsiasi pratica che metta in pericolo la sicurezza delle rotte
marittime internazionali.