
Mark Hindley è il nuovo presidente di ECG, l'associazione
europea della logistica a servizio dell'industria degli autoveicoli,
e guiderà il nuovo consiglio direttivo eletto lo scorso 4
giugno durante l'assemblea generale annuale alla quale hanno
partecipato circa 300 associati e partner. L'ex presidente, Wolfgang
Göbel, che lascia l'incarico dopo 24 anni di servizio nel
consiglio, di cui sette come vicepresidente e dieci come presidente,
è stato nominato presidente onorario a riconoscimento del suo
contributo alle attività dell'associazione, incarico che gli
consentirà di continuare a partecipare a progetti speciali.
Il nuovo presidente, Mark Hindley, di BCA
Automotive, che ricopriva in precedenza la carica di vicepresidente,
e il nuovo vicepresidente, Marco Duato Mollera, di Suardiaz Shipping
Lines, sono stati eletti per un mandato di due anni. Gli altri
membri del consiglio direttivo resteranno in carica per un anno.
Sono stati rieletti i consiglieri Serge Agneray (Groupe Charles
André), Artur Allende (Noatum Automotive), Costantino
Baldissara (Grimaldi Group), Mats Eriksson (AXESS Logistics), Ceren
Eker Güven (ANT Lojistik), Ömer Gürsoy (Gürsoy
Group), Johannes Alexander Hödlmayr (Hödlmayr
International AG), Neringa Jasiulioniene (MANVESTA), Jørgen
Lindgaard (UECC) e Nikos Paterakis (Neptune Lines). I consiglieri
Marc Adriansens e Krzysztof Szeligowski si sono dimessi.
Nel suo discorso di apertura dell'assemblea generale e del
congresso di primavera 2026 tenutisi a Istanbul, il neopresidente
Hindley ha osservato che la rapida crescita dei veicoli elettrici
offre grandi opportunità per il comparto, «ma il
successo a lungo termine del settore - ha precisato - dipenderà
dall'equilibrio tra innovazione, competitività, sicurezza
energetica e rischi geopolitici». «Sfide come l'aumento
dei costi del carburante, i limiti di capacità, le dinamiche
in continua evoluzione dei produttori di componenti e l'urgente
necessità di sostenibilità e di talenti qualificati -
ha aggiunto - ci impongono di essere più adattabili e
innovativi che mai».