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PIRATERIA
L'IMO segnala un incremento del +17% dei casi di pirateria marittima nel 2025
L'area più colpita quella degli Stretti di Malacca e Singapore con 122 incidenti (+34%)
Londra
19 maggio 2026
L'ultimo rapporto annuale sugli atti di pirateria marittima
realizzato dall'International Maritime Organization evidenzia come
nel 2025 siano stati registrati 171 casi di pirateria e di rapine
armate contro le navi, in aumento del +17% rispetto ai 146 casi del
2024 e ai 150 del 2023. Lo scorso anno l'area più colpita è
stata ancora una volta quella degli Stretti di Malacca e Singapore
dove si sono verificati 122 incidenti (+34%), pari a oltre il 70%
del totale mondiale. Nella regione circa l'89% degli attacchi è
avvenuto contro navi in navigazione, segnale - ha sottolineato l'IMO
- di una crescente capacità operativa dei gruppi criminali
che agiscono lungo una delle arterie commerciali più
trafficate del pianeta. Inoltre, nonostante il numero di sequestri
di equipaggi sia leggermente diminuito, nel 2025 nell'area sono
rimasti elevati i rischi per il personale marittimo essendo stati
rapiti o presi in ostaggio 27 membri degli equipaggi. A seguire la
regione dell'Africa occidentale con 21 incidenti (+24%), quella
dell'Oceano Indiano con dieci incidenti (-47%) e la regione del Mar
Cinese Meridionale con sei (-40%).
Il rapporto segnala che, a fronte dell'aumento complessivo degli
attacchi, lo scorso anno il numero totale di marittimi sequestrati o
presi in ostaggio è invece diminuito sensibilmente: 69
persone nel 2025 contro le 132 dell'anno precedente.
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