
Oggi, presso la sede del CNEL di Villa Lubin a Roma,
Associazione Fermerci ha presentato il proprio rapporto annuale 2026
che segnala come, per il terzo anno consecutivo, tutti gli
indicatori indichino una riduzione dei volumi di traffico
ferroviario delle merci. Nel 2025, infatti, il cargo ferroviario ha
perso circa il 3,5%, in termini di treni/km (49,9 milioni rispetto
ai 51,2 milioni del 2024) e, dopo il picco di 53,8 milioni di
treni-km del 2021, il nuovo calo conferma una serie negativa
iniziata nel 2022 con una riduzione complessiva di circa -7,8%
nell'arco del triennio 2022-2025. La stessa diminuzione è
stata registrata anche nel traffico ferroviario merci con origine e
destino nei porti nazionali e in tutti gli interporti italiani e
terminal privati (-3% circa nel 2025 rispetto al 2024 e -7% rispetto
al 2022.
Il rapporto precisa che più stabile appare invece
l'andamento delle tonnellate-km, che nel 2025 si sono attestate a
circa 22,6 miliardi, con una flessione più contenuta rispetto
agli anni precedenti. Il documento specifica che questo andamento
divergente segnala un miglioramento dell'efficienza del sistema, ma
non è sufficiente a compensare la riduzione complessiva dei
volumi trasportati
Nel suo intervento il presidente di Associazione Fermerci,
Clemente Carta, ha evidenziato che «servono politiche urgenti
per sostenere le imprese ferroviarie e superare una crisi che dura
ormai da troppo tempo. Altro che riequilibrio modale - ha
sottolineato - dallo studio emerge che le risorse assegnate negli
anni sono servite solo a tenere parzialmente il livello dei volumi.
Tutte le contingenze attuali come: lavori sulla rete ferroviaria,
tensioni geopolitiche e interruzioni dei valichi alpini hanno
danneggiato in questi anni il comparto. Se a questo aggiungiamo
l'incertezza dei prossimi mesi e l'assenza, al momento, di risorse
necessarie per il settore, i danni saranno irreversibili. Gli
incentivi - ha affermato Carta - sono uno strumento di politica dei
trasporti a servizio della collettività e dell'industria
nazionale e sono da considerarsi investimenti che provocano
esternalità positive in termini ambientali, economici,
sociali e industriali».
Il presidente di Fermerci ha poi colto l'occasione per
rilanciare l'invito ricevuto dal presidente del CNEL in occasione
del Forum Mercintreno 2025: «accolgo - ha spiegato Carta - la
proposta del presidente Brunetta a utilizzare la potestà di
iniziativa legislativa del CNEL per aiutare un settore che da troppi
anni è in crisi. Suggerisco quindi di lavorare a una proposta
di legge di sostegno alla logistica ferroviaria. La stessa deve
contenere oltre alle misure di incentivo, norme di semplificazione e
regole che attribuiscano al trasporto ferroviario delle merci il
necessario spazio sulla rete ferroviaria e la a giusta rilevanza
nelle politiche dei trasporti».