
Ieri alla Stazione Marittima del porto di Napoli è stata
effettuata un'operazione di bunkeraggio ship-to-ship di gas naturale
liquefatto che è la prima realizzata dall'elvetica Axpo su
una nave da crociera in Italia. Il carburante è stato erogato
alla
Sun Princess della Princess Cruises dalla bettolina
Green Zeebrugge, già impiegata in attività di
bunkeraggio GNL nel porto di Genova inaugurate alla fine dello
scorso anno
(
del
4
dicembre 2025).
Per Axpo Italia, l'operazione di Napoli rappresenta un tassello
di un più ampio percorso di sviluppo delle attività
nel segmento Small Scale LNG e Bio-LNG attualmente in via di
sviluppo sia Italia che in Spagna. La società è
infatti impegnata nella costruzione di una filiera dedicata ai
combustibili a basse emissioni per il comparto marittimo e dei
trasporti pesanti che ha visto l'entrata in esercizio nel 2026 della
Green Pearl, unità da 7.500 metri cubi destinata alle
operazioni di bunkeraggio ship-to-ship e ship-to-truck nei porti
italiani e di Alisos LNG, nuova nave per il bunkeraggio di
combustibili a basse emissioni con una capacità di 12.500
metri cubi che ha segnato l'inizio delle sue attività
operative nel marzo scorso in Spagna.
A Napoli l'operazione è esito di una collaborazione di
Axpo Italia con la Capitaneria di Porto di Napoli, l'Autorità
di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e Terminal Napoli Spa
che hanno coordinato le attività operative e autorizzative
legate al bunkeraggio, fino al provvedimento finale adottato dal
comandante del porto in linea con il regolamento sulle operazioni di
rifornimento di GNL approvato nei giorni scorsi dall'Autorità
marittima. «Si tratta - ha sottolineato il direttore marittimo
della Campania e comandante del porto, ammiraglio ispettore Giuseppe
Aulicino - di un traguardo di assoluto rilievo per il porto di
Napoli che vede lo scalo partenopeo affiancarsi a quelle poche
realtà portuali del Mediterraneo dove già si
effettuano operazioni di rifornimento di GNL. L'iter
tecnico-amministrativo condotto dalla Capitaneria di Porto, con il
coinvolgimento degli altri attori con i quali da mesi ci
confrontiamo per valutare ogni aspetto e permettere l'esecuzione del
bunkeraggio ship-to-ship, ha sempre avuto l'obiettivo di assicurare
la sicurezza delle operazioni che oggi andiamo a presentare,
garantendo, al contempo, la prosecuzione degli ordinari traffici
marittimi di ogni altro operatore portuale. Un'operazione che,
appunto, diventerà verosimilmente ordinaria anche a Napoli,
sulla quale continueremo naturalmente a vigilare per mantenere il
più rigoroso rispetto degli standard di sicurezza previsti e
da noi regolamentati con l'ordinanza n. 52/2026 che ho firmato pochi
giorni fa».
«L'ingresso del GNL nel nostro porto - ha aggiunto il
presidente dell'AdSP del Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro -
rappresenta un passaggio strategico verso una logistica marittima
più sostenibile, con benefici diretti e immediati in termini
di riduzione concreta delle emissioni per chi vive e lavora intorno
allo scalo. Questo traguardo rafforza inoltre la competitività
del porto, consolidandone il ruolo di hub innovativo e protagonista
della transizione energetica del sistema portuale italiano».
Si tratta, ha evidenziato l'amministratore delegato e general
manager di Terminal Napoli Spa, Tomaso Cognolato, di «un
traguardo importante che proietta Terminal Napoli, secondo terminal
crocieristico italiano, in avanti nel percorso di decarbonizzazione
che si completerà con l'avvio dell'onshore power supply. Il
polo crocieristico napoletano rappresenta una delle porte principali
di accesso al cuore del turismo campano. Con questa nuova
opportunità si potrà quindi offrire un ulteriore
stimolo allo sviluppo dell'industria crocieristica di Napoli, e
quindi della Campania, puntando non solo sulle già note
attrattive turistiche, ma ampliando l'elevata qualità di
servizi tecnici offerti alla nave garantendo un'ulteriore
possibilità di rifornimento in grado di assistere nuovi
itinerari e rotazioni ad oggi non possibili».