
A tre anni dal suo primo allarme
(
del
14
giugno 2023), oggi l'associazione dei porti europei ha
riaffermato le proprie preoccupazioni per l'impatto sull'attività
dei porti dell'UE dell'Entry/Exit System (EES), il sistema
informatico dell'UE per la registrazione dei cittadini di Paesi
terzi che viaggiano per soggiorni di breve durata ogni volta che
attraversano le frontiere dei Paesi dell'Unione Europea che
utilizzano il sistema. L'EES è stato avviato lo scorso
ottobre ed è diventato pienamente operativo il 10 aprile.
L'Europea Sea Ports Organisation ha rilanciato l'allarme in
vista del prossimo picco estivo del traffico negli scali portuali
dell'UE. ESPO ha evidenziato la situazione di congestione del
traffico verificatasi nel porto di Dover durante un recente fine
settimana, che ha causato notevoli ritardi per passeggeri e veicoli,
e ha sottolineato l'importanza di garantire una sufficiente
flessibilità operativa nell'implementazione dell'EES.
L'associazione ha ricordato che l'allentamento temporaneo dei
controlli EES da parte delle autorità francesi, in conformità
con i meccanismi di flessibilità previsti dal quadro
giuridico in vigore, a Dover ha risolto completamente la situazione,
ma solo dopo che si era già verificata una grave congestione
che ha colpito passeggeri, merci e comunità locali.
ESPO ha chiesto quindi un utilizzo proattivo delle flessibilità
previste dal quadro giuridico che disciplina i controlli EES, in
particolare laddove le previsioni del traffico indichino un elevato
rischio di grave congestione, supportato da chiare linee guida per
le autorità competenti responsabili dell'esecuzione dei
controlli EES nell'area Schengen.
«Il periodo estivo -
ha spiegato Isabelle Ryckbost, segretario generale dell'ESPO -
rappresenterà il primo vero stress test per l'EES in alcuni
dei principali valichi di frontiera marittimi europei dell'area
Schengen. Le flessibilità previste dal Regolamento devono
essere attivate tempestivamente in circostanze eccezionali ma
prevedibili, al fine di evitare in modo proattivo gravi ingorghi e
disagi sia al traffico commerciale che a quello dei passeggeri.
Dobbiamo garantire che la tanto attesa stagione delle vacanze estive
non si trasformi in un periodo di stress per le famiglie e per gli
autisti professionisti».