 Grazie al soddisfacimento delle condizioni per la sua entrata in
vigore avvenuto venerdì scorso, il 19 novembre 2027 entrerà
in vigore la Convenzione internazionale sulla responsabilità
e il risarcimento dei danni connessi al trasporto di sostanze
pericolose e nocive via mare (Convenzione HNS) che è stata
adottata inizialmente presso l'International Maritime Organization
nel 1996 ed è stata aggiornata nel 2010.
Le condizioni per la sua entrata in vigore 18 mesi dopo che
vengono soddisfatti i requisiti, infatti, prevedono che la
Convenzione sia sottoscritta da almeno 12 Stati, di cui quattro con
una flotta della una stazza lorda non inferiore a due milioni di
unità ciascuno, e che il segretario generale dell'IMO abbia
ricevuto informazioni che confermino che nell'anno solare precedente
la quantità complessiva di carico soggetto a contributo al
conto generale di tali Stati ammontava ad almeno 40 milioni di
tonnellate. Attualmente sono 12 gli Stati contraenti del Protocollo
HNS del 2010 a seguito delle ratifiche di Belgio, Germania, Olanda e
Svezia nell'aprile scorso, che hanno seguito quelle precedenti di
Canada, Danimarca, Estonia, Francia, Norvegia, Regno Unito,
Slovacchia, Sudafrica e Turchia, e nove di questi Stati hanno una
stazza lorda superiore a due milioni di tonnellate. Inoltre, i
rapporti sul carico soggetto al contributo scaricato in un porto o
terminal di questi Stati che sono stati presentati dagli stessi
Stati contraenti hanno confermato il superamento della soglia di 40
milioni di tonnellate per l'anno 2025.
«Il soddisfacimento delle condizioni per l'entrata in
vigore del Protocollo HNS - ha sottolineato il segretario generale
dell'IMO, Arsenio Dominguez - rappresenta un traguardo atteso da
tempo, che colma un'importante lacuna nel regime internazionale di
responsabilità e risarcimento per il trasporto marittimo.
Questo trattato garantirà che coloro che sono stati colpiti
da incidenti che coinvolgono merci pericolose trasportate da navi
possano accedere ad un risarcimento equo e tempestivo, fornendo al
contempo certezza giuridica per l'industria e per i governi».
La Convenzione HNS integra gli attuali regimi di responsabilità
e risarcimento dell'IMO in materia di inquinamento da idrocarburi e
naufragi pericolosi, estendendo un'analoga protezione ai danni
derivanti da altre sostanze pericolose e nocive. La Convenzione
copre la perdita di vite umane, lesioni personali, danni materiali,
perdite economiche, costi di bonifica e danni ambientali derivanti
da incidenti che coinvolgono oltre 2.000 sostanze pericolose
trasportate via mare, tra cui prodotti chimici, oli, acidi,
fertilizzanti, alcoli, GNL e GPL.
In base al regime, gli armatori sono soggetti a responsabilità
oggettiva per i danni e sono tenuti a mantenere un'assicurazione
certificata dallo Stato o altra garanzia finanziaria. Inoltre, è
disponibile un risarcimento aggiuntivo tramite il Fondo HNS,
finanziato dai contributi dei destinatari di merci HNS negli Stati
contraenti. L'IMO ha ricordato che si stima che circa 65.000 navi
richiederanno certificati di assicurazione HNS o altra garanzia
finanziaria. Il risarcimento totale previsto dalla Convenzione è
limitato a 250 milioni di Diritti Speciali di Prelievo del Fondo
Monetario Internazionale (circa 360 milioni di dollari) per
incidente. Gli armatori sono ritenuti responsabili per i costi
derivanti da un incidente HNS fino al limite massimo stabilito dalla
Convenzione. Il Fondo HNS sarà amministrato dagli Stati, con
contributi basati sul risarcimento effettivamente richiesto.
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