 Raffaele Latrofa, presidente dell'Autorità di Sistema
Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, ha incluso d'autorità
un ulteriore metro di valutazione per la nomina del nuovo
amministratore unico della Port Authority Security Srl, la società
in house dell'ente portuale a cui compete lo svolgimento di servizi
di sicurezza nei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta in
attuazione delle norme di security. Ai criteri di valutazione delle
candidature previsti dall'avviso pubblico per la nomina, ovvero
quello dell'esperienza maturata in società a partecipazione
pubblica o in house, dell'esperienza in ruoli apicali di
amministrazione, direzione o gestione, delle competenze in materia
di sicurezza portuale, normativa ISPS, D.Lgs. 81/2008, D.Lgs.
231/2001 e contratti pubblici, delle capacità manageriali e
dei risultati conseguiti e dell'adeguatezza del profilo rispetto
agli obiettivi strategici della società, Latrofa ne ha
aggiunto sua sponte un altro: quello di essere un amico fidato.
Annunciando oggi l'assegnazione dell'incarico ad Andrea Bottone,
Latrofa ha specificato di aver «ritenuto di individuare una
figura con un curriculum importante e con esperienza già
maturata come amministratore unico di società in house
pubbliche. Ho scelto - ha precisato - una persona di mia fiducia, ma
soprattutto un professionista che ritengo possa garantire
competenza, rigore e capacità organizzativa».
Alla procedura di selezione pubblica avviata dall'AdSP mediante
avviso per manifestazione d'interesse hanno partecipato sei
candidati, sottoposti a verifica dei requisiti - quelli elencati
nell'avviso, ma anche il requisito fiduciario imposto da Latrofa - e
a successivi colloqui conoscitivi. L'ente portuale ha specificato
che, «al termine dell'istruttoria, Andrea Bottone è
risultato “il candidato maggiormente idoneo” sulla base
degli esiti delle valutazioni e del rapporto fiduciario con il socio
unico», che è appunto l'Autorità di Sistema
Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale.
Latrofa non si preoccupa tanto di aver selezionato, oltre che
«una figura con un curriculum importante», «una
persona di mia fiducia», quando piuttosto che questo amico
fidato svolga bene il suo nuovo compito. «Avrei - ha
puntualizzato, sottintendendo evidentemente che proprio fiducia
fiducia piena non c'è sia nei confronti di Bottone che
tantoméno degli altri cinque candidati - potuto conferire un
incarico di tre anni, ma ho preferito una formula di un anno più
eventuali altri due, proprio per verificare concretamente i
risultati raggiunti». L'incarico, quindi, avrà durata
iniziale di un anno, eventualmente prorogabile per ulteriori due,
mentre il compenso annuo lordo è stato fissato in 39mila euro
omnicomprensivi.
Ma Bottone quei soldi dovrà guadagnarseli davvero dato
che, come l'ente portuale specifica, è stato scritto nel
verbale dell'assemblea della società in house che il socio
unico AdSP ha chiesto all'amministratore unico una gestione
improntata a «sobrietà, efficienza, trasparenza
amministrativa, controllo dei costi e qualità del servizio».
Inoltre, si evidenzia che, «rispetto a quanto avvenuto in
precedenza, al nuovo amministratore unico sono stati inoltre forniti
dal socio indirizzi gestionali particolarmente stringenti, con la
necessità di assicurare anche una presenza fisica in sede
costante e frequente, così da garantire un presidio diretto e
continuo della società e delle attività operative».
Che qualche perplessità circa i criteri di nomina li
abbia lo stesso socio unico sembra confermarlo l'ente portuale che
tiene a esplicitare ulteriormente, quasi che la fiducia così
benevolmente concessa debba essere confermata e guadagnata, che «tra
i punti centrali indicati dall'Autorità di Sistema Portuale»
ci sono: «piena osservanza della convenzione tra AdSP e PAS;
rafforzamento del controllo economico-finanziario infra-annuale;
report periodici verso il socio unico e la commissione per il
controllo analogo; monitoraggio rigoroso dei costi del personale e
dei costi per servizi; allineamento tra piano operativo annuale, ore
programmate e ore effettivamente svolte; tempestiva comunicazione di
eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi; predisposizione del
POA 2026 con criteri prudenziali; verifica analitica della voce
“costi per servizi”, con eventuali razionalizzazioni.
Particolare attenzione viene richiesta anche agli aspetti di
compliance, trasparenza, sicurezza sul lavoro, anticorruzione e
modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001. Il nuovo amministratore
unico dovrà inoltre relazionare al socio unico, entro un
termine ragionevole dall'insediamento, sullo stato
economico-finanziario e organizzativo della società,
indicando eventuali criticità e proposte di miglioramento».
Questa tiritera come a dire che sì, sei un amico fidato e
ti assegno l'incarico, ma dimostra a tutti, carte alla mano, che
l'incarico lo stai svolgendo, e pure bene.
Nel corso dell'assemblea il socio unico AdSP ha approvato anche
il bilancio 2025 della Port Authority Security, chiuso in perdita.
«Il bilancio relativo al 2025 - ha commentato Latrofa -
presenta una perdita, coperta con le riserve del patrimonio netto, e
rappresenta una situazione che ho trovato al mio arrivo alla guida
dell'Autorità come presidente, avvenuto nel novembre scorso.
Dovremo sicuramente fare meglio nel prossimo esercizio, rafforzando
il controllo della gestione e la programmazione operativa».
Nel documento approvato dall'assemblea viene comunque precisato che
PAS «non presenta una situazione di crisi», pur operando
«con margini economici molto ridotti».
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