
Nel primo trimestre del 2026 la Global Ship Lease, compagnia
noleggiante la propria flotta di navi portacontenitori attualmente
composta da 71 unità per una capacità di carico pari a
423mila teu, ha registrato nuovamente ricavi record pari a 198,1
milioni di dollari, con un incremento del +3,7% sullo stesso periodo
dello scorso anno, di cui 191,8 milioni di ricavi base time charter
(+2,2%).
Commentando le performance trimestrali, il presidente esecutivo
di GSL, George Youroukos, ha osservato che, «con la
persistente chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz, le
frammentate supply chain sono diventate ancora più complesse
e dinamiche, aumentando sia la domanda aggregata di portacontainer
sia il valore della flessibilità e dell'elasticità
operativa. Il significativo aumento dei costi del carburante ha
indotto gli armatori che si fanno carico di tali costi a rallentare
le navi per ridurre il consumo di carburante, riducendo
ulteriormente l'offerta reale di navi sul mercato del noleggio.
Grazie ad una flotta altamente flessibile e ben equipaggiata, in
grado di soddisfare le esigenze di flessibilità e di capacità
di adattamento delle compagnie di navigazione - ha sottolineato
Youroukos - abbiamo continuato ad aumentare la copertura con noleggi
a tariffe interessanti. Ora disponiamo di una copertura del 100% per
il 2026 e dell'86% per il 2027, per un totale di oltre due miliardi
di dollari di ricavi contrattualizzati in 2,6 anni. Questa ampia
visibilità a lungo termine sulla generazione di flussi di
cassa contrattualizzati, unita alla nostra flotta molto richiesta e
a una strategia prudente e opportunistica, ci pone in una posizione
favorevole per creare valore durante tutto il ciclo economico e in
un contesto globale sempre più imprevedibile».
Nei primi tre mesi del 2026 il valore dell'utile operativo è
risultato pari a 97,4 milioni di dollari, in calo del -24,2% sul
corrispondente periodo del 2025, e quello dell'utile netto di 93,8
milioni (-24,0%).