
Oggi nel porto di Marina di Carrara è stata effettuata la
posa in opera della struttura metallica del nuovo ponte ferroviario
che sostituisce il vecchio ponte ferroviario sul Carrione e sarà
seguita dallo spostamento verso mare dell'attuale ferrovia, che si
ricollegherà ai binari esistenti all'interno dello scalo
portuale. I lavori per la modifica del tracciato ferroviario sono
già in corso e raggiungeranno il culmine nel mese di agosto,
in cui solitamente si interrompe il trasporto delle merci via treno.
All'inizio del prossimo settembre, una volta messo in funzione il
nuovo tracciato ferroviario, si potrà procedere a demolire
l'adiacente vecchio ponte, che lascerà spazio alla nuova
strada di accesso al porto e alla passerella relativa alla ciclovia
tirrenica. Entrambe le opere consentiranno di giungere alla completa
attivazione, entro giugno 2027, del nuovo varco di levante del
porto, dal quale passeranno tutte le merci in ingresso e in uscita
dallo scalo, compresi i moduli speciali prodotti da Baker Hughes. In
questo modo, il viale Da Verrazzano sarà sgravato
dall'attuale traffico di camion diretti in porto, e potrà
essere interamente riqualificato in modo analogo a quanto sta
avvenendo per viale Colombo.
Le opere relative al nuovo varco rientrano nell'ambito 1 del
progetto di riqualificazione del waterfront di Marina di Carrara e
rappresentano un investimento complessivo di 16,1 milioni di euro,
oltre 1,9 milioni di euro relativi al ponte ferroviario.
«Il varo del nuovo ponte ferroviario - ha sottolineato il
presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure
Orientale, Bruno Pisano, in occasione della presentazione dell'opera
- segna una svolta decisiva nell'organizzazione logistica del porto
di Marina di Carrara. Con quest'opera strategica per il porto e la
città, stiamo completando la prima fase di lavori che hanno
impegnato l'ente per 110 milioni di euro, dopo l'integrazione tra i
porti della Spezia e di Marina di Carrara, 77 negli ultimi anni, e
che proseguirà con la realizzazione dei dragaggi e
l'allungamento della banchina Taliercio. Entro giugno verranno
ultimati i lavori dell'Ambito 2 della riqualificazione del
waterfront fino a viale XX Settembre. Questo rappresenta idealmente
il primo piano di investimenti che era possibile realizzare in
vigenza del vecchio Piano Regolatore Portuale e che entro fine 2027
contiamo di completare. L'intera struttura sta lavorando con il
massimo impegno perché si possa concludere positivamente
l'iter per l'approvazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, tanto
atteso dall'intera comunità portuale e non solo. In quel
momento sarà possibile avviare la seconda fase degli
investimenti previsti, per fare del porto di Marina di Carrara uno
scalo innovativo, sostenibile, attrattivo e competitivo».
«Il nuovo ingresso a levante - ha aggiunto l'assessore
allo Sviluppo economico del Comune di Carrara, Carlo Orlandi - è
un'opera strategica non solo per il porto di Marina di Carrara, ma
per tutto il nostro territorio. Grazie agli interventi che sta
realizzando l'Autorità di Sistema Portuale non solo
migliorerà l'interfaccia tra lo scalo e il litorale, ma il
lavoro stesso del porto sarà più funzionale e più
sicuro. Investire sul porto significa investire nella crescita del
territorio, investire su posti di lavoro qualificati e nello
sviluppo di settori strategici, per questo auspichiamo che in futuro
si continui a lavorare e a programmare lo sviluppo dello scalo.
Carrara, la sua provincia e tutta l'area vasta non possono più
aspettare: ci sono sfide che necessitano di essere raccolte e nodi
che devono essere sciolti, primo tra tutti quello del nuovo Piano
Regolatore Portuale, strumento imprescindibile per programmare
l'avvenire di tutta l'economia apuana».