
«L'Italia ha ribadito al Consiglio UE dei Trasporti la
necessità di rivedere politiche di decarbonizzazione
concepite in un contesto economico e geopolitico profondamente
diverso da quello attuale». Lo ha reso noto il vice ministro
alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, intervenendo oggi
alla riunione dei ministri dei Trasporti dell'Unione Europea in
corso a Lussemburgo.
«La transizione ecologica - ha evidenziato Rixi - deve
procedere con pragmatismo, neutralità tecnologica e apertura
ai carburanti alternativi, evitando approcci ideologici che
rischiano di penalizzare industria, lavoro e competitività.
L'Europa deve rafforzare il proprio sistema logistico, rendendolo
più resiliente e flessibile di fronte a uno scenario
internazionale sempre più instabile. Non si possono - ha
proseguito il vice ministro - costruire politiche europee senza
tenere conto di ciò che accade fuori dai confini dell'Unione
e dei suoi effetti sulle catene di approvvigionamento e sui costi
per imprese e cittadini. Per questo sosteniamo lo sviluppo dei
carburanti sostenibili, dal SAF avio ai biocarburanti e al diesel
biologico, e il potenziamento delle Autostrade del Mare. Allo stesso
tempo riteniamo necessario superare un ETS marittimo che rischia di
spostare traffici e investimenti verso porti extraeuropei,
indebolendo il sistema logistico continentale. Sulle flotte
aziendali condividiamo gli obiettivi ambientali, ma siamo contrari
all'introduzione di quote obbligatorie di veicoli elettrici».
«Servono - ha concluso Rixi - incentivi e flessibilità,
non nuovi vincoli che non tengono conto delle differenze tra i
mercati nazionali e delle attuali criticità
infrastrutturali».