
Il comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio
Calabria, nell'ambito di tre distinte operazioni eseguite nell'arco
di una settimana nel porto di Gioia Tauro, ha sequestrato
complessivamente quasi 400 chilogrammi di cocaina purissima
suddivisi in 309 panetti. Una parte dello stupefacente, occultata in
un container proveniente dall'America del Nord e contenente una
partita di legname destinata in Medio Oriente, è stata
sottoposta a sequestro, unitamente all'Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli, a seguito delle risultanze acquisite mediante l'ausilio
dello scanner e il supporto delle unità cinofile. Un altro
carico è stato sequestrato, invece, sul litorale adiacente al
porto gioiese, ove era stato da poco depositato, in un tentativo di
“esfiltrazione” via mare, da un soggetto, tratto in
arresto, che si era servito di una piccola imbarcazione.
L'ultima partita di cocaina, infine, è stata sequestrata
grazie all'ausilio fornito dai sommozzatori dei Reparti Operativi
Aeronavali di Vibo Valentia e di Palermo della Guardia di finanza
che, nel corso di un'ispezione della chiglia di una nave in arrivo
sempre dal continente americano, hanno rinvenuto lo stupefacente
abilmente occultato in un vano ricavato nelle prese a mare
dell'imbarcazione.
L'intero carico sottoposto a sequestro, destinato al mercato
italiano ed europeo, avrebbe consentito, una volta sottoposto alle
procedure di taglio e destinato allo spaccio, un cospicuo introito
stimabile intorno ai 60 milioni di euro che è stato sottratto
a diverse organizzazioni criminali.