 Nel 2025 il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha registrato
ricavi record pari a 17,25 miliardi di euro, con un incremento del
+4,4% sull'esercizio annuale precedente. La relazione finanziaria
annuale al 31 dicembre 2025, approvata oggi dal consiglio di
amministrazione dell'azienda, mostra, inoltre, costi operativi pari
a 14,88miliardi (+4,2%), un EBITDA di 2,37 miliardi (+5,8%), un EBIT
di 350 milioni (+2,0%) e un utile netto di 30 milioni di euro
rispetto ad una perdita netta di -208 milioni nel 2024.
«Il 2025 - ha commentato l'amministratore delegato e
direttore generale del gruppo FS Italiane, Antonio Donnarumma -
segna un passaggio significativo nel percorso di crescita del
gruppo. Con oltre 18 miliardi di euro di investimenti tecnici, il
livello più alto mai raggiunto, ricavi operativi saliti a
17,3 miliardi di euro, in crescita, e un utile netto tornato
positivo a 30 milioni di euro. Un risultato particolarmente
rilevante che conferma la solidità del nostro modello
industriale anche in una fase di massima accelerazione degli
investimenti e di profonda trasformazione del gruppo.
Questo andamento si inserisce in una traiettoria di sviluppo
coerente con il Piano Strategico 2025-2029, che prevede oltre 100
miliardi di euro di investimenti per sostenere la modernizzazione
delle infrastrutture, migliorare la qualità del servizio,
rafforzare la sostenibilità e consolidare la presenza
internazionale. I ricavi operativi - ha aggiunto Donnarumma -
registrano un nuovo massimo storico, sostenuti dalla crescita dei
servizi di trasporto e dal contributo sempre più rilevante
delle attività internazionali. In miglioramento anche i
principali indicatori economici, con un EBITDA in aumento e una
struttura patrimoniale e finanziaria che si conferma solida ed
equilibrata, a supporto di un piano di investimenti di lungo
periodo. Il gruppo - ha sottolineato - continua, inoltre, a
contribuire in modo significativo allo sviluppo economico e
occupazionale del Paese, con oltre 8.500 nuove assunzioni nel corso
dell'anno, confermando il proprio ruolo di grande piattaforma
industriale al servizio della mobilità e delle
infrastrutture».
Nel 2025, i volumi complessivi di traffico passeggeri in termini
di viaggiatori-km sono stati pari a 37,3 miliardi di viaggiatori-km
su rotaia (-0,8%) e oltre un miliardo di viaggiatori-km su strada
(-1,0%). Lo scorso anno i ricavi operativi della business unit
Trasporto Passeggeri sono ammontati a 6,39 miliardi di euro (-1,8%).
L'azienda ha spiegato che i maggiori ricavi da traffico pari a 6,25
miliardi (+0,5%), connessi alle dinamiche di acquisto da parte dei
clienti, risultano compensati da minori altri ricavi e dagli effetti
della variazione dell'area di consolidamento. L'EBITDA ha registrato
1,58 miliardi di euro (-11,7%), l'utile operativo 386 milioni
(-38,1%) e l'utile netto della business unit è stato di 106
milioni di euro (-66,8%).
Lo scorso anno i ricavi operativi della business unit Trasporto
Merci, pari a 1,41 miliardi di euro, hanno segnato un incremento del
+3,5% sul 2024 a fronte di volumi di traffico in decremento sia in
termini di domanda (22,03 miliardi di tonnellate-km; -3,8% sul 2024)
che di offerta (45,99 milioni di treni-km; -5,1%), a causa del
contesto macroeconomico debole. L'incremento dei ricavi - ha
specificato l'azienda - è principalmente legato ai risultati
del gruppo TX Logistik e di Mercitalia Shunting & Terminal per
la ripresa del trasporto intermodale, maggiori riempimenti, minori
cancellazioni ed incremento delle tariffe.L'EBITDA della business
unit si è attestato a 105 milioni di euro (+72,1%), mentre
EBIT e risultato netto sono stati entrambi di segno negativo e pari
rispettivamente a -43 milioni e -96 milioni contro -73 milioni e
-124 milioni nel 2024.
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