
Nel primo trimestre del 2026 i ricavi del gruppo elvetico ABB,
al netto di quelli generati dalla divisione di robotica che è
stata recentemente ceduta alla SoftBank Group ed è stata
classificata quale attività destinata alla dismissione
(
dell'
8
ottobre 2025), sono ammontati a 8,73 miliardi di dollari, con un
sensibile aumento del +18% sul corrispondente periodo dello scorso
anno, di cui 4,61 miliardi generati nel settore
dell'elettrificazione (+21%), 2,14 miliardi nel segmento Motion
(+16%) e 2,15 miliardi nel comparto dell'automazione (+18%). L'utile
operativo è ammontato a 1,78 miliardi di dollari (+21%) e
l'utile netto a ,133 miliardi (+19%).
Nei primi tre mesi di quest'anno il gruppo ha incamerato nuovi
ordini per un valore complessivo di 11,30 miliardi di dollari (+32%)
e al 31 marzo scorso il valore dell'orderbook risultava pari a 27,51
miliardi (+27%). ABB ha reso noto che nel solo settore dei trasporti
la domanda è continuata ad essere elevata nei segmenti
marittimo e portuale, mentre nel settore ferroviario gli ordini sono
calati anche se il settore continua a mostrare solidità.
L'amministratore delegato Morten Wierod ha evidenziato che nel
primo trimestre del 2026 il gruppo ha registrato «un rapporto
ordini/fatturato di 1,29 con una forte crescita comparabile degli
ordini del 9% e del 5% rispettivamente nei settori Motion e
Automation, mentre l'elettrificazione ha registrato un'impennata del
44%. Lo slancio del mercato - ha specificato - rimane più
sostenuto nel segmento dei data center, ma è positivo anche
per gli investimenti nelle reti elettriche. Altri settori in
crescita includono gli aggiornamenti elettrici delle infrastrutture
di trasporto terrestri, il settore marittimo, l'automazione
portuale, l'HVAC e l'edilizia. Analogamente ai trimestri precedenti
- ha precisato - l'attività dei clienti è più
contenuta in alcune aree legate all'industria di processo».