
Nel 2025, anno in cui i terminal portuali del gruppo hanno
movimentato un traffico record di 90,1 milioni di container
(
del
19
marzo 2026), CK Hutchison Holdings ha registrato ricavi record
generati dalle attività portuali, che fanno capo al gruppo di
Hong Kong attraverso le partecipazioni dell'80% nella Hutchison
Ports e del 30,07% nella HPH Trust. Lo scorso anno, infatti, il
volume d'affari della divisione portuale è ammontato a 48,9
miliardi di dollari di Hong Kong (6,2 miliardi di dollari USA), con
un incremento del +8,0% sul 2024. Nel 2025 anche i valori del
margine operativo lordo e dell'EBIT hanno raggiunto livelli record
essendo stati pari rispettivamente a 20,4 miliardi (+10,5%) e 14,2
miliardi di dollari di Hong Kong (+8,3%). L'utile dopo le imposte di
gruppo si è attestato 19,2 miliardi (-19,1%).
CK Hutchison ha specificato che la crescita dei ricavi nel
segmento portuale è stata determinata principalmente
dall'aumento del traffico containerizzato movimentato, ma anche da
un rialzo del +17% degli introiti generati dalla sosta dei container
nei terminal soprattutto nei porti del Messico e in quelli europei.
Lo scorso anno i soli terminal europei del gruppo hanno
totalizzato ricavi pari a 16,2 miliardi di dollari di Hong Kong
(+13%), un EBITDA di 4,7 miliardi (+17%) e un EBIT di 3,5 miliardi
(+19%).
Ricordiamo che, dopo che la Corte Suprema di Giustizia di Panama
aveva dichiarato l'incostituzionalità della legge in base
alla quale era stata concessa al gruppo di Hong Kong la concessione
per la gestione dei terminal di Balboa e Cristóbal e dopo che
il 23 febbraio scorso il presidente di Panama aveva emanato un
decreto esecutivo che ordinava l'occupazione da parte dello Stato
panamense dei due terminal e la confisca di tutti i beni della
Panama Ports Company, la controllata del gruppo CK Hutchison
(
del 23
febbraio 2026), quest'ultima ha avviato una procedura di
arbitrato internazionale a New York contro la Repubblica di Panama e
una richiesta di risarcimento
(
del 27
febbraio 2026).