
Con il secondo mandato di Donal Trump alla presidenza degli USA,
iniziato il 20 gennaio 2025, le prospettive di business del gruppo
italiano di cantieristica navale Fincantieri negli Stati Uniti
sembrano essersi assai ridimensionate. Alla fine dello scorso anno
la propria controllata Fincantieri Marine Group (FMG) ha perso gli
ordini per quattro fregate del programma Constellation destinate
all'US Navy
(
del
26
novembre 2025). Se la cancellazione delle commesse è
stata attribuita a ritardi nell'attuazione del programma e
all'aumento dei costi, certamente sulle prospettive del gruppo
italiano di crescita nel mercato americano grava il peso delle
politiche per la rivitalizzazione dell'industria marittima
statunitense adottate dall'attuale amministrazione federale
americana che potrebbero mettere in difficoltà anche società
che, come Fincantieri, posseggono basi costruttive negli USA
(
del
5
marzo e
10
aprile 2025).
Ad allarmarsi per i possibili effetti negativi sulle proprie
attività per il mercato USA determinati dalle misure
introdotte da Trump sono stati principalmente i costruttori navali
sudcoreani che hanno rilanciato annunciando ingenti investimenti
negli Stati Uniti, cercando di allinearsi alla politica “America
First”, e avviando nuove collaborazioni con partner americani.
In estate l'amministratore delegato e direttore generale di
Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha confermato l'intenzione del
gruppo italiano di svilupparsi negli Stati Uniti, dove ha in corso
importanti investimenti
(
del 17
luglio 2025). Per perseguire questo scopo l'azienda di Trieste
sembra seguire la stessa strategia dei cantieri navali sudcoreani.
Oggi, infatti, Fincantieri Marine Group ha annunciato la
costituzione della Forth Coast Shipbuilding Alliance con due
costruttori navali statunitensi della regione dei Grandi Laghi:
Fraser Shipyards e Donjon Marine. A conferma che, così come
le aziende sudcoreane, i tre nuovi partner hanno stretto l'accordo
di cooperazione per allinearsi alle politiche del presidente
americano, FMG, Fraser Shipyards e Donjon Marine hanno spiegato che
la loro collaborazione è volta a «portare nuovi
programmi e tecnologie di costruzione navale nella Fourth Coast, in
linea con gli sforzi del presidente Trump e della sua
amministrazione per aumentare rapidamente l'attività di
costruzione navale nazionale.
Inizialmente la Forth Coast Shipbuilding Alliance concorrerà
all'assegnazione di un contratto per la costruzione di un
rompighiaccio per la Guardia Costiera USA. «Il nostro
obiettivo iniziale - ha spiegato l'amministratore delegato di
Fincantieri Marine Group, George Moutafis - è fornire alla
Guardia Costiera una soluzione pronta per la costruzione delle sue
sette nuove rompighiaccio leggere, e invitiamo altri a unirsi a noi
in questo e in altri potenziali progetti, apportando assieme un
significativo volume di lavoro alla Fourth Coast. L'alleanza con
questi affermati cantieri navali - ha precisato Moutafis - rimane
aperta ad altre aziende dei Grandi Laghi, in particolare a quelle
con competenze in tecnologia e produzione marittima». FMG
gestisce tre cantieri navali nell'area dei Grandi Laghi, nel
nord-est del Wisconsin.
«Questa alleanza tra cantieri navali dei Grandi Laghi - ha
evidenziato il CEO di Fraser Shipyards, Patrick Kelly - incoraggerà
una rapida mobilitazione e collaborazione tra i cantieri navali e le
aziende marittime che operano nella regione, man mano che
introduciamo nuove tecnologie di costruzione navale.
L'amministrazione Trump ha proposto le Maritime Prosperity Zones per
facilitare relazioni più solide tra i partner del settore e
le comunità, al fine di aumentare la capacità
industriale in un momento di rinnovato investimento nella
cantieristica navale nazionale». «Questa alleanza - ha
aggiunto il presidente e CEO di Donjon Marine, John Witte, Jr. -
riflette il tipo di collaborazione necessaria per espandere la
capacità industriale nazionale e realizzare importanti
programmi nazionali di cantieristica navale».