
Prima dell'annuncio di ieri del fallimento delle trattative in
Pakistan per una sospensione del conflitto iniziato il 28 febbraio
con gli attacchi contro l'Iran da parte di USA e Israele, sabato
l'US Central Command (Centcom) ha annunciato l'avvio di
un'iniziativa per iniziare lo sminamento dello Stretto di Hormuz e
creare un corridoio per ripristinare la libera navigazione
nell'area. «Oggi - ha spiegato il comandante del Centcom,
l'ammiraglio Brad Cooper - abbiamo avviato il processo per la
creazione di un nuovo passaggio e presto condivideremo questo
corridoio sicuro con l'industria marittima per favorire la libera
circolazione delle merci».
Il comando statunitense ha reso noto che i due
cacciatorpediniere USS Frank E. Peterson e USS Michael
Murphy hanno già attraversato lo Stretto di Hormuz
nell'ambito della missione per bonificare l'area dalle mine che
sarebbero state posate dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione
Islamica dell'Iran.
Se la Marina Militare statunitense è evidentemente
convinta che ci siano effettivamente delle mine nello Stretto di
Hormuz, non altrettanto lo è il presidente americano Donald
Trump che, commentando sul suo social il fallimento dei negoziati in
Pakistan, ha sottolineato che «l'Iran aveva promesso di
riaprire lo Stretto di Hormuz, ma ha consapevolmente omesso di
farlo. Ciò - ha denunciato - ha causato ansia, disagi e
sofferenza a molte persone e Paesi in tutto il mondo. Affermano di
aver posizionato mine in acqua, nonostante tutta la loro Marina e la
maggior parte delle loro navi posamine siano state completamente
distrutte. Potrebbero anche averlo fatto - ha ammesso Trump - ma
quale armatore vorrebbe correre un rischio del genere?».
Un'azione di sminamento, che le mine ci siano o meno, appare quindi
necessaria. Al di là dell'iniziativa di Centcom, il
presidente americano ha minacciosamente invitato Teheran a
consentire l'attraversamento dello Stretto in sicurezza: «come
avevano promesso - ha affermato - farebbero meglio ad avviare al più
presto il processo per riaprire questa via navigabile
internazionale! Stanno violando ogni legge».