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TRASPORTO MARITTIMO
T&E, il solo sistema basato su un Global Fuel Standard non basta per decarbonizzare lo shipping
L'organizzazione evidenzia la necessità che sia accompagnato dall'applicazione di una tassa globale sulle emissioni
Bruxelles
3 ottobre 2024
Una tassa globale sul carbonio o l'applicazione di sanzioni
nell'ambito di norme su uno standard globale sui carburanti navali
sono due soluzioni che non condurranno all'obiettivo di
decarbonizzare il trasporto marittimo a meno che non vengano
utilizzate entrambe. Lo sostiene Transport & Environment
(T&E), l'organizzazione indipendente che promuove la
decarbonizzazione dei trasporti in Europa entro il 2050, che - con
riferimento ai lavori dell'82esima sessione del Marine Environment
Protection Committee (MEPC) dell'International Maritime Organization
(IMO) in corso a Londra - ha evidenziato la necessità di
percorrere contemporaneamente le due strade.
T&E ha ricordato che da una parte ci sono coloro che
sostengono la tassa sul carbonio quale parte costituente il
principio “chi inquina paga”, da applicarsi anche allo
shipping, e dall'altra ci sono coloro che premono per un sistema di
sanzioni nell'ambito di un sistema basato su un Global Fuel Standard
(GFS) il cui scopo è di promuovere l'uso di carburanti puliti
nel settore del trasporto marittimo, con alcuni - ha precisato T&E
- che sostengono che non c'è bisogno di una tassa sul
carbonio se vengono applicate sanzioni per non la non conformità
al GFS.
Per T&E, invece, anche con un ambizioso standard GFS sul
fuel navale, nei prossimi decenni la stragrande maggioranza delle
emissioni dello shipping sfuggirebbe al pagamento di costi e ciò
non consentirebbe di raccogliere fondi per realizzare una equa e
giusta transizione energetica. Per l'organizzazione, solo
un'adozione combinata dello standard GFS e di una tassa globale sui
gas serra potrebbe consentire di assicurare che le compagnie di
navigazione inizino a sostenere i costi delle loro emissioni e che
ciò contribuisca a finanziare la decarbonizzazione dello
shipping.
L'Autorità del Canale di Suez ha annunciato
l'applicazione di supplementi alle tariffe di transito nel canale
egiziano per la gran parte delle principali tipologie di navi che
trasportano merci, che entreranno in vigore dal prossimo 15 luglio.
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