
La Federazione del Mare, l'organizzazione che rappresenta il
cluster marittimo italiano, ha manifestato apprezzamento per le
strategie industriali, marittima e portuale, adottate mercoledì
dalla Commissione Europea
(
del
4
marzo 2026). «Federazione del Mare - ha specificato il
presidente Mario Mattioli - condivide l'apprezzamento dell'intero
settore marittimo-portuale europeo per la decisione della
Commissione. Finalmente la Commissione sottolinea in modo chiaro e
deciso l'importanza strategica del comparto marittimo per l'Europa e
la necessità di sostenere e promuovere la sua competitività,
fattore indispensabile per poter raggiungere gli obiettivi di
sostenibilità, decarbonizzazione, sicurezza e resilienza.
Particolarmente apprezzata - ha precisato Mattioli - è stata
la proposta della Commissione che i proventi derivanti dallo scambio
di quote di emissione ETS degli Stati membri siano destinati a
sostenere l'impiego di combustibili e tecnologie pulite nel settore
della navigazione. Siamo sicuri che la Commissione Europea
proseguirà il suo lavoro in seno all'IMO per promuovere
misure globali di riduzione delle emissioni e riesaminerà la
normativa UE per tenere conto delle azioni globali dell'IMO ed
evitare doppi pagamenti».
La Federazione del Mare ha accolto con favore anche la conferma
del proseguimento delle linee guida degli aiuti di Stato, strumento
chiave - ha sottolineato l'organizzazione - per la competitività
del settore marittimo, ed inoltre il fatto che la strategia ponga
l'accento anche su un quadro normativo e fiscale chiaro e
funzionale, con l'obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi a
carico delle imprese.
La Federazione del Mare ha evidenziato che verrà poi
rafforzato lo sviluppo delle competenze e il ruolo centrale della
formazione continua del personale, in conformità con i
requisiti e le normative internazionali, e la strategia marittima
industriale dell'UE rafforzerà anche la leadership marittima
dell'Europa attraverso una serie di azioni, anche per promuovere la
cantieristica navale ad alta tecnologia, le navi di supporto
all'eolico offshore, i droni sottomarini e le attrezzature portuali
«Federazione del Mare - ha concluso Mattioli -
nell'apprezzare la disponibilità al dialogo e allo scambio di
opinioni della Commissione, intende analizzare più
approfonditamente la strategia marittima e portuale dell'UE con le
organizzazioni federate e conferma la propria disponibilità a
contribuire in modo costruttivo al EU Industrial Maritime Value
Chains Alliance, nuovo organismo che verrà creato dalla
Commissione, al fine di rafforzare la competitività e la
resilienza del cluster marittimo portuale italiano ed europeo a
vantaggio di tutta l'economia».