
Fermerci ha plaudito all'approvazione dell'emendamento al
decreto Milleproroghe che autorizza la proroga del sostegno
economico all'ultimo miglio ferroviario e che giunge a seguito del
via libera della Commissione Europea che lo scorso gennaio aveva
consentito all'Italia di incentivare la manovra ferroviaria merci
nei porti
(
del
22
gennaio 2026). I termini della misura del contributo, in
scadenza a dicembre 2026, saranno così prorogati fino al 31
dicembre 2030.
«Siamo di fronte - ha commentato il presidente di
Fermerci, Clemente Carta - a un primo passo concreto di sostegno al
trasporto ferroviario merci nei porti. Il comparto tuttavia - ha
puntualizzato - continua a soffrire e lo dimostrano i dati
complessivi del 2025 che rappresentano un calo diffuso su tutti gli
indicatori. Occorre maggiore attenzione e sostegno al trasporto
ferroviario delle merci, soprattutto in questo periodo».
L'associazione ha ricordato che il fondo messo a disposizione
per sostenere l'ultimo miglio ferroviario consentirà ad ogni
Autorità di Sistema Portuale nazionale di erogare incentivi
fino a un massimo di 500.000 euro all'anno per ogni AdSP, per un
totale di 30 milioni complessivi nel periodo di riferimento. Gli
operatori di manovra che beneficeranno del contributo dovranno
ribaltare alle imprese ferroviarie il 50% dell'importo. Fermerci ha
ricordato, inoltre, che il programma di sovvenzionamento si è
reso necessario a seguito della diminuzione del numero dei treni
merci nei porti, con un calo calcolato intorno ai cinque punti
percentuali tra il 2021 e 2025 (dati RFI) che non è dovuto
solo alle tensioni geopolitiche internazionali e alle capacità
ridotte della rete ferroviaria, ma anche per i costi dei servizi di
manovra ferroviaria merci nei porti.