
Il gruppo CK Hutchison Holdings ha annunciato oggi di aver
intensificato le azioni legali contro la Repubblica di Panama in
risposta all'acquisizione delle attività portuali della sua
controllata Panama Ports Company (PPC) da parte del governo
panamense che è ritenuta illegittima dal gruppo di Hong Kong.
PPC ha avviato un procedimento arbitrale presso l'International
Chamber of Commerce chiedendo un risarcimento di oltre 1,5 miliardi
di dollari per esserle stata imposta la cessazione delle operazioni
portuali nei porti di Balboa e Cristóbal che il governo di
Panama ha conferito rispettivamente alla APM Terminals e alla
Terminal Investment Limited (TiL)
(
del
4,
23,
24
e
27
febbraio 2026).
CK Hutchison ha specificato di aver presentato un'integrazione
alla sua precedente notifica di controversia contro lo Stato di
Panama ai sensi di un trattato di investimento applicabile che
prevede l'arbitrato internazionale. Il gruppo cinese ha precisato
che l'integrazione sottolinea che lo Stato centroamericano ha
continuato ad ignorare le comunicazioni e ad interrompere le
consultazioni tra le parti e che, al contrario, lo Stato panamense,
senza trasparenza, ha occupato i porti e ha posto sotto sequestro le
proprietà e il personale della PPC. Inoltre, il gruppo cinese
ha specificato di aver preso atto di varie dichiarazioni ritenute
inesatte dello Stato di Panama relative a CK Hutchison e a PPC che
avrebbero ulteriormente aggravato la situazione.