
Nel 2025 il traffico combinato strada/rotaia movimentato
dall'elvetica Hupac è stato pari a circa 975.000 spedizioni
stradali (pari a 1.853.000 container teu), con un aumento del +4,3%
sull'anno precedente. In particolare, il traffico transalpino
attraverso la Svizzera, pari a circa 560mila spedizioni, ha
registrato una crescita del +4,5% che - ha reso noto l'azienda - è
in parte riconducibile all'acquisizione di traffici sull'asse
Belgio-Italia, in assenza del quale le spedizioni transalpine
attraverso la Svizzera avrebbero accusato una diminuzione per il
secondo anno consecutivo
(
del
19
dicembre 2024). Il traffico transalpino via Francia e Austria,
con circa 24.000 spedizioni, ha segnato un aumento del +26,9%. Hupac
ha reso noto che il traffico non transalpino nel settore
continentale e marittimo è cresciuto fino a raggiungere quasi
390.000 spedizioni stradali.
«L'andamento dei volumi - ha commentato il presidente
della società, Hans-Jörg Bertschi - è
complessivamente soddisfacente, soprattutto alla luce delle grandi
sfide, come la chiusura totale della linea ferroviaria della Valle
del Reno nel mese di giugno, caratterizzato da un traffico intenso.
Hupac continua a lavorare con impegno per garantire ai propri
clienti nel settore del trasporto combinato le migliori soluzioni in
queste condizioni».
L'azienda ha evidenziato che le sfide che hanno caratterizzato
lo scorso anno permangono anche nel 2026: in Germania la linea
ferroviaria della valle del Reno sarà chiusa per due
settimane in primavera, mentre in Italia è prevista, durante
l'estate, una chiusura di cinque settimane della tratta tra Iselle e
Domodossola. A ciò si aggiunge la linea Troisdorf-Wiesbaden,
sulla quale nella seconda metà dell'anno sarà attivato
un servizio di deviazione del traffico. Hupac ha sottolineato che,
per far fronte a questa situazione, la capacità sulle linee
alternative e di deviazione dovrebbe essere pari almeno al 90% e
dovrebbe essere attuato anche un coordinamento internazionale dei
cantieri al fine di evitare che lavori di costruzione e chiusure
simultanei sui corridoi TEN-T possano coprire le stesse aree di
mercato. Inoltre, Hupac ha sollecitato il rispetto dei parametri di
produzione in termini di profilo, lunghezza e peso dei treni anche
sulle tratte alternative e di deviazione, nonché deviazioni
con il minor numero possibile di chilometri aggiuntivi, così
come l'affidabilità operativa delle tratte alternative grazie
ad una manutenzione preventiva e alla presenza continua di personale
nei centri di controllo.
L'analisi sulle prospettive future della Hupac si è
soffermata anche sui trasporti intermodali sull'asse nord-sud
attraverso la Svizzera, sul quale dal 2021 i volumi sono in costante
diminuzione. Viceversa - ha rilevato l'azienda - nel 2024 su questo
asse sono stati registrati 960.000 transiti di camion, un valore
nettamente superiore al numero massimo di 650.000 viaggi di camion
annui previsto dalla Costituzione svizzera. Hupac ha osservato che
al momento non si intravede un'inversione di tendenza e che, al
contrario, nel 2025 la situazione potrebbe essersi ulteriormente
deteriorata. Alla luce di ciò, Hupac ha sottolineato la
necessità di mantenere gli strumenti consolidati a sostegno
del trasporto combinato, in particolare assicurando la prosecuzione
dei contributi di esercizio per il trasporto combinato transalpino
anche oltre il 2030
(
del 12
giugno 2020).